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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/10/2015  -  stampato il 09/12/2016


Migliorare il benessere sul posto di lavoro attraverso l’attenzione dell’ambiente fisico

In più occasioni, quando si entra in un istituto penitenziario, ciò che salta subito all’occhio è la presenza di una struttura non sempre nuova, anzi tutt’altro.

In particolar modo, proprio il posto dove viene riservato il cd box agenti, non sempre risulta essere delle migliori condizioni.

Ciò che manca può essere una finestra che sia idonea a far trapassare la luce naturale necessaria; la presenza di telefoni cordless che possano agevolare la possibilità di avere un contatto telefonico sempre diretto, nonostante il collega venga ad allontanarsi dall’ufficio per effettuare l’attività di vigilanza durante i giri di controllo; la presenza di climatizzatori che possano garantire la temperatura idonea nelle diverse stagioni ponendo fine a quanto purtroppo spesso accade: caldo in estate e freddo in autunno/inverno; predisporre per gli agenti che lavorano nelle sezioni detentive, sedie ergonomiche che siano in buone condizioni e non talvolta così usurate da non poter garantire neanche una sufficiente stabilità; garantire quanto più possibile l’installazione di distributori per l’acqua, snack e bevande calde come the, caffè, orzo. Il più delle volte, ogniqualvolta che si prende servizio in un reparto detentivo, per il numero delle unità contate ad ogni turno, diventa difficile poter avere anche un solo cambio per andare al bar interno all’istituto (se aperto) oppure ai distributori in locali appositi esterni ai reparti detentivi (se sono stati installati).

E, si potrebbe continuare ad oltranza, anche perché ogni istituto penitenziario ha le sue caratteristiche e chi vi lavora, di fatto poi diventa protagonista diretto delle difficoltà che incontra.

Il posto di lavoro, risulta essere il primo step per poter migliorare il benessere di chi ogni giorno svolge il proprio dovere e spesso ciò che manca è proprio quanto di più essenziale.

Fino a qualche anno fa, definizioni come "stress da lavoro" o "Sick Building Syndrome" (cioè Sindrome da edificio malato) erano poco conosciuti, oggi sono sempre più argomenti di discussione in tema di benessere organizzativo e tutela del lavoratore.

Ad oggi, i  ritmi di lavoro, tendono a diventare sempre più intensi: si cerca di snellire il servizio attraverso l’ausilio della informatizzazione e della tecnologia eppure tutto questo dovrebbe andare di pari passo con la garanzia di quanto più essenziale.

Si può ben sottolineare come oggi giorno siano aumentate le aspettative in merito  il rendimento, l’efficienza, la rapidità e di conseguenza il singolo è sottoposto ad una forte e continua condizione di stress fisico e mentale.

Tra i principali malesseri del lavoratore c’è chi lamenta mal di schiena, stress, dolori muscolari e uno stato di affaticamento generale.

A tal proposito, oggi più che mai, bisognerebbe intervenire per tutelare il poliziotto penitenziario che presta il proprio servizio nei reparti detentivi, al fine appunto, di migliorare il benessere sul posto di lavoro attraverso una maggiore attenzione dell’ambiente fisico sia da un punto di vista dell’efficienza che della funzionalità.