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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 04/11/2015  -  stampato il 04/12/2016


Dal primo gennaio 2016 cambiano orari per le visite fiscali

Ancora una volta, gli orari delle visite fiscali verranno modificati a partire dal 1° gennaio 2016, con una differenziazione tra settore pubblico e settore privato.

Quando si parla di pubblici dipendenti, è bene innanzitutto chiarire che si tratta di dipendenti statali e scolastici, insegnanti, militari, vigili del fuoco, impiegati presso Asl o Enti Locali e Forze di Polizia. In tutti questi casi le visite potranno avere luogo 7 giorni su 7 inclusi sabato, domenica, festivi e prefestivi.

Per tutti i pubblici dipendenti gli orari delle visite fiscali saranno i seguenti: dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

Si precisa in ogni caso che per i dipendenti del comparto scuola il dirigente scolastico può richiedere visite fiscali sin dal primo giorno di malattia, seppure esclusivamente in relazione alle assenze immediatamente precedenti o successive a quelle non lavorative.

Gli orari delle visite fiscali per i dipendenti privati che risultano assenti per malattia saranno, invece: dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00, con reperibilità, anche in questo caso, di 7 giorni su 7.

La leggera diversificazione afferente gli orari pomeridiani, certamente legittima, è correlata ai consueti e generalizzati orari di lavoro che, di fatto, nella prassi divergono dall’una all’altra categoria di dipendenti.

Senza la pretesa di voler anticipare le possibili novità attese a seguito dell’applicazione del nuovo regime, si intravede all’orizzonte una nuova metodologia di controllo, che, rinnovando il quadro degli orari per visite fiscali ed il modo di verificare la malattia che ha cagionato il congedo del lavoratore dal suo ufficio, farà strumento delle nuove tecnologie, sempre tenendo conto dello specifico evento malattia che ha scatenato l’assenza dal lavoro.

Il decreto attuativo n. 151/2015, inoltre, entrato in vigore il 24 settembre scorso, ha infatti introdotto, e possiamo dire a buon diritto finalmente, l’esclusione dall’obbligo di reperibilità per dipendenti privati in caso di malattia grave, esattamente come è stato, ex ante, previsto per i dipendenti pubblici.

Un respiro di sollievo per tutti i dipendenti del settore privato, che, da sempre, hanno mal tollerato questa diseguaglianza considerandola come un’ingiustificata, inammissibile compromissione dei propri diritti.

Stando alle previsioni di cui al menzionato decreto, l’esclusione avverrà nelle stesse modalità previste per le visite ai lavoratori del settore pubblico, dunque in caso di patologie gravi che richiedono terapie salvavita, di infortuni sul lavoro, di malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio, di stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta.

L’esenzione opera, inoltre, nei confronti dei dipendenti già sottoposti a visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato.