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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 08/11/2015  -  stampato il 10/12/2016


Evasione ergastolano Fabio Perrone: scende in campo tutta la inefficacia ed inefficienza della gestione comunicativa del DAP

Sul sito ufficiale del DAP (mi rimane molto difficile definirlo come quello ufficiale della Polizia Penitenziaria) campeggia in bella mostra il volto bonario del Dott. Massimo De Pascalis che è stato appena nominato nuovo Vice Capo DAP (stavolta sul serio e non come gli altri Palma e Buffa). Sul sito web nessuna notizia sull’evasione dell’ergastolano dall’ospedale di Lecce, su quella che poteva essere una tragedia e per pura e sola fortuna non si è trasformata in una strage.

Il fatto che la fuga sia avvenuta venerdì mattina, in qualsiasi altra amministrazione non sarebbe stato un condizionamento tale da non poter mettere in campo una adeguata “copertura” mediatica. Al DAP, invece, i giorni e le ore, evidentemente, contano. Se un evento capita di venerdì mattina, sono cavoli vostri … non è certo un problema del DAP, che dalle 13 di venerdì alle 9/10 di lunedì mattina è chiuso … e che gli altri si arrangino.

Ma tutto ciò non ha senso.

Senza addentrarsi troppo nel discorso dell’adeguatezza e preparazione di una scorta composta da due Agenti per un ergastolano dal “grilletto facile”, che pure dovrà essere un argomento da affrontare sul serio (prima o poi), tutto ciò non ha senso per tanti altri motivi sul piano della gestione delle comunicazioni.

Primo motivo. Perché il DAP fa ancora tanta fatica a divulgare le foto segnaletiche di un evaso? Le prime immagini dell’evaso sono circolate con gli occhi oscurati e molto probabilmente si riferivano ad immagini di archivio. Non sono un esperto del diritto della privacy, ma faccio fatica a credere che il DAP non mostri il volto di un pericoloso evaso che ha tentato di uccidere almeno due persone (per fortuna non riuscendoci) e che se ne va in giro armato, per un motivo di rispetto e di tutela della sua privacy. E’ davvero un problema di privacy o è un problema di inefficienza di tutto l’apparato delle comunicazioni interne e relazioni esterne?

Ci vuole l'autorizzazione del Garante per far pubblicare le foto degli evasi al Dap?

Secondo motivo. Le agenzie stampa, le notizie sul web e centinaia di migliaia di utenti Facebook, durante tutta la mattinata di venerdì, rimbalzano gli appelli della Polizia di Stato che rivolge un appello/avviso a tutti i cittadini, per chiamarli a collaborare con le Forze di Polizia nelle ricerche dell’evaso. Questa volta nella foto, il viso dell’evaso appare in tutta la sua chiarezza senza l’oscuramento degli occhi. Evidentemente la Polizia di Stato se ne frega della privacy di un detenuto evaso che ha cercato di uccidere due persone tra cui un collega della Polizia Penitenziaria e se ne va in giro armato. Farà bene a farlo? Oppure farà male e se la dovrà vedere con la furia del Garante della privacy? Chi lo sa ...

Terzo motivo. Alle 14.30 di venerdì, il DAP diffonde una newsletter con la rassegna stampa in cui sono riportate alcuni lanci di agenzie stampa. Le notizie che parlano dell’evasione sono quelle che riportano dettagli già ampiamente di pubblico dominio. Nessuna notizia di prima mano fornita dal DAP. Eppure il pericoloso ergastolano era “ospite” delle patrie galere già da un po’, i colleghi fanno parte del Corpo di Polizia Penitenziaria che (a questo punto è bene ricordarlo a qualche dirigente del DAP) è gestito direttamente dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Possibile che alle 14.30 il DAP non abbia ancora chiara la situazione tale da poter emettere un comunicato stampa?

Quarto motivo. Il comunicato stampa del DAP arriva, ma alle 20.30 di venerdì. Nel comunicato il soggetto evaso viene riportato con il nome Fabio Perone (con una “n”, al posto di Perrone), ma si sa che il correttore automatico di Word gioca sempre brutti scherzi … Per fortuna i poliziotti incaricati delle ricerche non devono affidarsi alle indicazioni fornite loro dal DAP! Il comunicato stampa del DAP dichiara che al collega non sarà necessario l’intervento chirurgico (come poi invece hanno rilanciato tutte le agenzie), ma ci tiene a precisare che la scorta all’evaso era adeguata, anzi, conforme alla normativa vigente. Ma in questo non mi addentro, aspetto qualche intervento di altri più esperti di me.

Quinto motivo. Sono passate svariate ore, praticamente due giorni e mezzo dall’evento e sul sito ufficiale del DAP (dai, non è proprio possibile definirlo come sito ufficiale della Polizia Penitenziaria …), il Dott. Massimo De Pascalis ci rassicura con la sua nomina a Vice Capo del DAP. Invece sulla pagina Facebook ufficiale del Corpo (chissà perché poi ci tengano così tanto a distinguere che quelle sono le pagine “ufficiali”) è presente un miserrimo avviso che nel TG1 delle 20 è possibile vedere un’intervista al collega ferito. L’altra notizia presente è un’agenzia ANSA che riporta il comunicato del DAP delle 20.30.

Qui non si tratta di problemi di una singola persona. Qui si tratta di una intera amministrazione che non riesce a comunicare, a mostrarsi, a gestire gli eventi. E questa non è la prima volta ...

Io non sono un esperto di traduzioni e piantonamenti, ma qualche idea rudimentale di comunicazione pubblica ed approccio ai nuovi media me la sono fatta e un comportamento e una inefficienza tale non me l’aspetterei nemmeno da una scolaresca delle scuole medie. Che il DAP continui a mostrare per l’ennesima volta la sua inefficienza ed inefficacia in modo così plateale in tutti i suoi livelli (ministeriale, dipartimentale, provveditorato), la dice lunga su tutti i buoni propositi emersi, per esempio, negli stati generali dell’esecuzione penale che puntano tutto sul coinvolgimento dell’opinione pubblica …

 

Centinaia di articoli contro la Polizia Penitenziaria, radio, tv, 16 colleghi sospesi e intanto sul sito ufficiale...

 

Enormi falle nella sicurezza, ma due Poliziotti penitenziari vengono condannati per procurata evasione! Perché? Perché si.

 

La selezione darwiniana dei dirigenti del DAP