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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 04/11/2015  -  stampato il 04/12/2016


Polizia Penitenziaria disarmata, ma ai detenuti concessi oggetti pericolosi: interrogazione parlamentare

Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-04781
presentata da
MARIO MAURO 
mercoledì 4 novembre 2015, seduta n.535

Mario MAURO - Al Ministro della giustizia - Premesso che a quanto risulta all'interrogante:

la casa circondariale "Antonio Santoro" di Potenza è un istituto costruito nel 1954 e consegnato all'amministrazione penitenziaria il 7 dicembre 1959. Esso è costituito da vari edifici tutti all'interno del muro di cinta, con 105 stanze ed una capienza di 186 detenuti;

la Polizia penitenziaria di Potenza opera in prima linea all'interno delle sezioni detentive, trovandosi a stretto contatto con la popolazione detenuta, che quotidianamente tenta di compromettere la sicurezza del penitenziario potentino con episodi di aggressioni ai danni degli agenti;

una delle ultime aggressioni è stata registrata il 1° novembre 2015, quando 2 agenti si sono ritrovati a domare un incendio causato da un detenuto di 31 anni (con fine pena nel 2020), che, dopo aver incendiato il lenzuolo del proprio letto con 2 bombolette di gas, ha tentato di innescare uno scoppio per destabilizzare la sicurezza della sezione detentiva. Contemporaneamente, il detenuto ha iniziato ad inalare il gas (butano) contenuto nello spray al fine di procurarsi una sensazione di "sballo" e ha aggredito con calci e pugni i 2 agenti, provocando loro un trauma cranico - facciale;

considerato che:

la Polizia penitenziaria opera disarmata all'interno delle sezioni detentive, mentre è permesso ai detenuti possedere numerosi oggetti atti ad offendere, come bombolette di gas, lamette da barba e bastoni;

la maggior parte delle aggressioni (compresa quella descritta) si verificano nelle ore serali e notturne, momento in cui il personale della Polizia penitenziaria è ridotto ai minimi termini, e la stessa aggressione è stata riportata alla normalità soltanto grazie al tempestivo intervento di agenti liberi dal servizio che ancora si trovavano all'interno della struttura,

si chiede di sapere:

se e come il Ministro in indirizzo intenda attivarsi affinché alle autorità dell'amministrazione penitenziaria non continuino ad essere sottratte le risorse umane ed economiche indispensabili per l'adempimento delle loro mansioni;

se non ritenga di doversi attivare per modificare la norma che prevede la detenzione di oggetti potenzialmente contundenti all'interno delle sezioni detentive, in modo da scoraggiare un utilizzo improprio degli stessi.

(4-04781)