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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 14/11/2015  -  stampato il 04/12/2016


Protocollo di intesa tra DAP e Ufficio Immigrazione Polizia di Stato per determinare la nazionalitÓ dei detenuti stranieri

Ieri mattina, presso l'aula "Girolamo Minervini" del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, si è svolto un tavolo tecnico per presentare l'applicazione SIDET WEB 2 per l'identificazione del detenuto immigrato. Tale evento è frutto della attuazione del protocollo sottoscritto tra i Ministeri dell'Interno e quello della Giustizia e riguarda quei detenuti nei cui confronti deve essere eseguito un provvedimento di rimpatrio e che possono, se non rimpatriati, costituire un pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica.

Direttamente interessate al rilascio di SIDET WEB 2 sono la Direzione generale detenuti e trattamento del DAP (Ministero della Giustizia) e la Direzione centrale dell'immigrazione e della Polizia delle frontiere del Dipartimento della pubblica sicurezza (Ministero dell'Interno).

Molti stranieri che commettono reati e vengono privati della libertà nel nostro Paese, sono tuttora non completamente identificati ed è difficile individuare il loro Paese di origine. Indipendentemente dal periodo trascorso in carcere, per coloro i quali deve essere eseguito un provvedimento di rimpatrio, è di fondamentale importanza individuare l'effettiva nazionalità.

Le nuove procedure individuate dal protocollo prevedono che, all'atto dell'ingresso in carcere del cittadino straniero, l'istituto penitenziario lo segnali all'Ufficio immigrazione della Questura competente per territorio. 

L'amministrazione penitenziaria, invece, si impegna a fornire agli Uffici immigrazione delle Questure, elementi utili per determinare la nazionalità dei detenuti, attraverso l'implementazione di alcune voci nell'applicazione informatica SIDET del CED Interforze.

Alla riunione hanno presenziato il Direttore della Direzione Centrale dell'Immigrazione e della Polizia delle Frontiere il Dott. Giovanni Pinto del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, il Cons. Roberto Calogero Piscitello Direttore della Direzione Generale detenuti e trattamento del DAP ed il Direttore dell'Ufficio per lo sviluppo e la gestione del Sistema informativo automatizzato del DAP il Generale Vincenzo Costantini.

 


Da sinistra a destra: Gen. Vincenzo Costantini, Dott. Giovanni Pinto, Cons. Roberto Calogero Piscitello



Un momento della presentazione


La presentazione è stata effettuata dall'Ispettore Capo di Polizia Penitenziaria Eduardo Casu dell'Uffcio per lo sviluppo e la gestione del Sistema informativo automatizzato che ha mostrato la procedura informatizzata già realizzata e funzionante, ma ancora non resa "pubblica" agli Uffici Matricola degli Istituti penitenziari. Con l'avvio e il funzionamento a regime delle nuove funzionalità, verranno superati gli elenchi cartacei degli stranieri presenti in Istituto che gli Uffici Matricola devono fornire quindicinalmente alle Questure. Nelle prossime riunioni verranno individuati gli ulteriori sviluppi per automattizare al meglio le proccedure e i report statistici con il supporto dell'Ufficio per la Statistica del DAP per fornire elementi conoscitivi tali da ridurre il tempo di permanenza di detenuti non identificati negli istituti e fuori di questi, e non incorrere nelle sanzioni del Comitato di prevenzione della tortura, emanazione della Commissione europea.

Il Generale Costantini ha rimarcato l'impegno profuso dal personale dell'Ufficio SGSI che, in tempi brevissimi, ha elaborato e reso operativo una procedura che porterà concreti vantaggi operativi e di efficienza alle Amministrazioni dell'Interno e della Giustizia.