www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/11/2015  -  stampato il 17/10/2017


Processo "Mafia Capitale" aula bunker Rebibbia: tutto pronto grazie alla Polizia Penitenziaria e alla DGSIA che hanno curato collegamenti e configurazioni tecniche

E' tutto pronto per "Mafia Capitale", il processo che approda nella sede che è stata scelta per la sua celebrazione con il rito immediato: alle ore 9 di oggi infatti (martedì 17 novembre 2015) si apre l'aula bunker del carcere di Rebibbia.

Il personale tecnico di Polizia Penitenziaria e del comparto ministeridella della DGSIA (Direzione generale dei sistemi informativi automatizzati del Ministero della Giustizia), hanno curato i collegamenti e le configurazioni del maxi-schermo, delle circa trenta postazioni PC e l'apparato di video conferenze.

Aula Bunker Rebibbia: processo Mafia Capitale

Aula Bunker Rebibbia: processo Mafia Capitale

Aula Bunker Rebibbia: processo Mafia Capitale

In aula saranno presenti i tredici imputati detenuti, tra cui l'ex ad di Ama Franco Panzironi, il dirigente di Eur Spa Carlo Pucci, l'ex manager di Enav Franco Fabrizio Testa, uomo ritenuto vicino a Gianni Alemmano, l'ex capogruppo regionale di Forza Italia Luca Gramazio. Così come potranno raggiungere via del Casale di San Basilio i ventitré imputati agli arresti domiciliari: tra loro, lo scorso 5 novembre avevano risposto all'appello in aula gli ex consiglieri capitolini Giordano Tredicine e Pierpaolo Pedetti, l'ex vice capo di Gabinetto del sindaco Veltroni Luca Odevaine.

Rimarranno invece nei rispettivi istituti penitenziari di Parma, Tolmezzo e Terni Massimo Carminati, Salvatore Buzzi e Riccardo Brugia: per loro sarà nuovamente disposto il collegamento in videoconferenza.

Per quello che si preannuncia come un vero e proprio evento mediatico che ha scosso la politica di Roma Capitale e non solo, sono previste numerose testate giornalistiche e una larga partecipazione anche di istituzioni, aziende, associazioni di consumatori, fondazioni, soggetti che si occupano di lotta alla mafia, all'usura, al racket: tutti ritengono di essere stati danneggiati dalla cupola malavitosa. Per questo motivo, il personale di Polizia Penitenziaria di Rebibbia, sarà coadiuvato dai colleghi dell'ufficio della vigilanza in servizio presso il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria che nei prossimi giorni saranno impiegati presso l'aula bunker di Rebibbia.