www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/12/2015  -  stampato il 09/12/2016


Vogliono chiudere il sipario: l''ultimo pretesto per sciogliere il Corpo di Polizia Penitenziaria

Prendetemi pure per pazzo non importa, non è la prima volta e non sarà nemmeno l'ultima, ma la notizie e le “indiscrezioni” che sono state pubblicate da La Repubblica (Gruppo l’Espresso) sulla vicende del detenuto che ha registrato aberranti frasi attribuite a colleghi della Polizia Penitenziaria potrebbe essere l’ultimo tassello che mancava per iniziare a sciogliere definitivamente il Corpo di Polizia Penitenziaria. 

(Detenuto registra frasi shock: "Le botte ti saranno utili, la Costituzione non vale in questo carcere")

Il processo di scioglimento dura già da un po’ e non è affatto difficile individuare gli artefici perchè sono, più o meno, manifesti.

E' un pò più difficile conoscere quelli occulti, ammesso che ce ne siano.

Fatto sta che l'impressione è che si stia per chiudere un’epoca in cui c'erano persone da contenere e poliziotti messi a sorvegliare quelle persone detenute.

A dire il vero la riforma del Corpo del 1990 non è mai stata attuata completamente. Nessuno, infatti,  è riuscito mai a decifrare, prima,  e a mettere in pratica, poi,  il compito principale di quella riforma: quell’articolo 5 della 395/90 che diceva che la Polizia Penitenziaria “partecipa, anche nell'ambito di gruppi di lavoro, alle attività di osservazione e di trattamento rieducativo dei detenuti e degli internati”.

Guardiani eravamo e guardiani siamo rimasti, ma con sempre meno tolleranza da parte dei “civili” per quanto abbiamo fatto e per quanto, invece, avremmo potuto fare per  migliorare noi stessi e l'intera esecuzione penale.

L’ultimo segnale di insofferenza è stato la preoccupazione del SIDIPE … ma non tema il SIDIPE ... l’eventuale passaggio al ruolo dirigenziale dei “nostri” Commissari potrebbe essere la ciliegina sulla torta dello scioglimento del Corpo di Polizia Penitenziaria. 

(Si.Di.Pe. il sindacato che unisce ... i commissari)

Quella torta che qualificati pasticceri stanno preparando con tutta le attenzioni del mondo.

Stanno sciogliendo la Banda Musicale del Corpo, stanno sciogliendo l’Ufficio del Cerimoniale, stanno svuotando l’Ufficio del CED, spezzettando le banche dati in tante parti (ma facendo ben attenzione a dove andrà a finire quella più ghiotta che riguarda i dati dei detenuti).

Vogliono recintare in una Direzione Detenuti e Trattamento il fiore all’occhiello del Corpo: quel GOM che è l’unico nostro Reparto di Elite.

L’ufficio stampa della Polizia Penitenziaria non è mai esistito.

Non guardate le singole pecche che ognuno di questi Uffici si porta dietro, guardate i simboli e il significato dietro ciascuno di loro: sono tutti un canale di contatto con l'esterno.

Stiamo per tornare di nuovo "invisibili" e senza voce.

Nel frattempo, la maggior parte dei Sindacati della Polizia Penitenziaria tace.

E’ tutto pronto!

Mancava solo un pretesto. Forse sarà questo, forse no, perché non è detto che riescano a montare una campagna stampa diffamatoria come quella del caso Cucchi.

Ma gli attori sono gli stessi e hanno "complici" illustri anche dentro la nostra stessa Amministrazione e nel "nostro" Ministero. 

Ma quando sarà, saremo tutti con le braghe calate …

Auguriamoci almeno che sarà una “grande riforma” a sciogliere il Corpo di Polizia Penitenziaria, così com’è già successo per il Corpo dei gloriosi Agenti di Custodia!

 

Saremo tutti una grande famiglia: evviva "l'accoppato" Corpo di Polizia Penitenziaria

 

La caduta della Polizia Penitenziaria: fino a qui, tutto bene