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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/12/2015  -  stampato il 07/12/2016


Informatizzazione della Giustizia, presentata la "control room" di Roma: investimenti record per la giustizia digitale

Il tema della digitalizzazione della Giustizia è stato al centro della conferenza stampa del Ministro Andrea Orlando presso il Centro Elaborazione Dati del Ministero della Giustizia che si è svolta lo scorso 9 dicembre.

Lo stanziamento finale per la digitalizzazione del settore giustizia relativi al 2015, ammonta a quasi 148 milioni di euro (a fronte dei 68,8 del 2014), grazie anche all'utilizzo, per la prima volta, di fondi europei. Il progetto è ambizioso. Il Guardasigilli ha aperto la conferenza stampa sottolineando che le innovazioni tecnologiche che sono state e saranno introdotte, non saranno solo un supporto informatico a vecchi processi di lavoro, ma incideranno direttamente su una nuova organizzazione del lavoro e degli Uffici.

L'investimento sulla digitalizzazione prevede il potenziamento delle sale server, l'acquisto di 30mila pc (con un indice di ricambio tra il 70 e l'80%) e 5.200 portatili, una nuova sala intercettazioni a Milano e infrastrutture tecnologiche per i maxiprocessi, come attuato da ultimo per quello su Mafia Capitale, in corso nell'aula bunker di Rebibbia. Processo "Mafia Capitale" aula bunker Rebibbia: tutto pronto grazie alla Polizia Penitenziaria e alla DGSIA che hanno curato collegamenti e configurazioni tecniche

Nel corso dell'incontro, il direttore generale per i sistemi informativi automatizzati (DGSIA) del Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria (DOG) Pasquale Liccardo ha presentato la nuova Control Room situata nella struttura ministeriale di via Damiano Chiesa a Roma e adibita alla verifica dei livelli di sicurezza e al coordinamento dei servizi di assistenza su tutto il territorio nazionale.  Dalla Control Room vengono monitorate 7 sale server, i server distrettuali e i servizi informatici, con verifiche costanti dei sistemi di sicurezza e il coordinamento dei servizi di assistenza. Sono ben 1.090 gli uffici giudiziari supportati, 960mila gli utenti esterni, quasi 77mila quelli interni, con la gestione di 6.841 caselle Pec e 83mila caselle e-mail ordinarie. Ci sono 1.362 sedi collegate in rete geografica, con una capacità di 20Gbps e con oltre 40Tbytes di dati giornalieri scambiati.

Nel corso dell'incontro con la stampa, il Ministro ha voluto ricordare il successo del processo civile telematico: nel 2015 sono stati 50mila in media al mese i depositi di atti da parte di soggetti esterni e 300mila da parte dei magistrati: le comunicazioni telematiche nel 2015 sono state circa un milione e 200mila al mese, le notificazioni sono state piu' rapide e piu' certe (dal 1 novembre 2014 al 31 ottobre 2015 in totale sono 17,6 mln quelle consegnate sia in ambito civile che penale), ed e' partito anche il processo su tablet e smartphone. Con le notifiche telematiche il risparmio complessivo e' stato pari a 130 milioni di euro (dal 2013 all'ottobre 2015) e ridotti i tempi di emissione dei decreti ingiuntivi (5% su scala nazionale con picchi tra il 25 e il 45% in distretti quali Roma, Milano, Salerno, Trieste e Napoli). 

"Si tratta - ha rilevato Orlando - di un quadro imponente con cui il servizio giustizia si pone all'avanguardia per l'innovazione tecnologica nella Pubblica amministrazione e non mi risulta che nel resto d'Europa si sia realizzato un investimento cosi' massiccio. Questo ci permettera' presto di procedere anche con il processo telematico nel settore penale. "l'Italia è il Paese che di più sta investendo nel processo di informatizzazione della giustizia. E credo che il fatto che Doing Business (report della Banca Mondiale, ndr) riconosca questo intervento come di carattere strutturale migliorativo della competitività del Paese, equiparandolo al jobs act, sia un segno della rilevanza di questa scelta e di questo investimento."

 

La digitalizzazione della Giustizia - dicembre 2015 (PDF)

 

Control Room Giustizia - Digitalizzazione della Giustizia, dicembre 2015

(da sx a destra) Pasquale Liccardo, Andrea Orlando, Giovanni Melillo

 

Control Room Giustizia - Digitalizzazione della Giustizia, dicembre 2015

Andrea Orlando, Giovanni Melillo

 

Control Room Giustizia - Digitalizzazione della Giustizia, dicembre 2015

 

Control Room Giustizia - Digitalizzazione della Giustizia, dicembre 2015

(da sx a destra) Giovanni Melillo, Enrico Costa, Francesco Cascini