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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 14/12/2015  -  stampato il 07/12/2016


Nel loro ricordo: il Calendario 2016 della Polizia Penitenziaria dedicato ai Caduti

Un Calendario interamente dedicato ai Caduti della Polizia Penitenziaria. E' questo il tema che il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ha scelto per il Calendario 2016 del Corpo di Polizia Penitenziaria.

Il tema di quest'anno infatti è “nel loro ricordo”, un omaggio ai Caduti del Corpo degli Agenti di Custodia, delle Vigilatrici e degli appartenenti alla Polizia Penitenziaria.

La presentazione si è svolta presso la sede del Centro Amminstrativo "Giuseppe Altavista" a Roma, alla presenza del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, del Capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, Santi Consolo, del Vice Capo dipartimento Massimo De Pascalis, del Capo del Dipartimento della giustizia minorile e di comunità, Francesco Cascini; erano presenti anche i vertici dell'Amministrazione penitenziaria.

Santi Consolo ha affermato che "Le nostre radici devono essere chiare e ci devono dare la forza per affrontare le prossime difficili sfide, come la gestione della criminalità organizzata e il radicalismo islamico, sfide che richiedono assunzione di rischi, conoscenza, attenzione, impegno ed eroismo quotidiano".

Attraverso un collage grafico di ritagli di giornale e foto storiche, il calendario 2016 rinnova il ricordo di persone speciali che hanno dato la propria vita durante lo svolgimento del proprio lavoro, persone come Pasquale Mangiapia, Costantino Satta, Pasquale De Santis, Gennaro Capuano, Enrico Marchesano, Giuseppe Patrone, Andrea Schivo, Ernesto Mari, Angiolo Bigazzi, Filippo Del Papa.

Alcuni dei familiari delle vittime erano presenti alla cerimonia del Calendario della Polizia Penitenziaria 2016 rendendo testimonianza del proprio dolore per le perdite subite. Particolarmente commoventi sono stati gli interventi di Tina Graziano, figlia di Antimo Graziano, che ha assistito all'omicidio del padre da parte della Camorra a Napoli nel 1982 e di Giuseppe Cinotti, figlio di Raffaele Cinotti, ucciso dalle Brigate Rosse a Roma nel 1981.

In occasione della presentazione del Calendario del Corpo, il Ministro ha parlato anche degli sviluppi futuri della Polizia Penitenziaria, auspicando l'applicazione dei risultati degli stati generali tuttora in corso. In riferimento alle notizie di cronaca riguardanti le presunte aggressioni di alcuni Agenti, il Ministro ha poi confermato fiducia e apprezzamento al Corpo di Polizia Penitenziaria: "queste situazioni non devono minimamente oscurare il lavoro che si svolge in ogni casa circondariale, in ogni istituto di pena".