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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/12/2015  -  stampato il 07/12/2016


Mancati trasferimenti dagli OPG alle REMS: interrogazione parlamentare

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-07140
presentato da
BUSINAROLO Francesca
testo di
Mercoledì 2 dicembre 2015, seduta n. 534

BUSINAROLO e CECCONI. — Al Ministro della giustizia, al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: 
quella degli ospedali psichiatrici giudiziari ha costituito una realtà parallela a quella delle carceri, ospitando circa mille persone nelle sette strutture presenti sul territorio nazionale, a Castiglione delle Stiviere, ad Aversa, a Barcellona Pozzo di Gotto, a Montelupo Fiorentino, a Napoli, a Salerno e a Reggio Emilia; 
nel 2008 la Commissione di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del servizio sanitario nazionale aveva denunciato una realtà desolante riguardanti tali strutture, in cui venivano perpetrati episodi di abusi e maltrattamenti nei confronti dei pazienti e in cui l'inadeguatezza del personale sanitario ed infermieristico contribuivano a determinare una situazione di degrado molto grave; 
il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari è iniziato con il decreto legislativo del 22 giugno 1999 relativo al riordino della medicina penitenziaria, cui sono seguiti diversi decreti-legge ed accordi, fino al sopraggiungere della legge n. 9 del 2012 che vincolava le regioni a realizzare specifici programmi per la realizzazione di percorsi terapeutico-riabilitativi, entro marzo 2013, termine slittato al 1o aprile 2014; 
con la legge 30 maggio 2014, n. 81, cosiddetto «svuotacarceri» è stata definita la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari (OPG) e la contestuale attivazione delle REMS (residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza), strutture ricettive a carattere sanitario che devono rispondere anche a criteri di custodia, poiché ad esse vengono assegnati pazienti con disturbo psichico, autori di reato, ritenuti non dimissibili dagli ospedali psichiatrici giudiziari; allo stato attuale, la chiusura è rimasta praticamente disattesa; 
ad oggi, infatti, dei sei ospedali psichiatrici giudiziari presenti sul territorio nazionale l'unico a essere stato chiuso è quello di Castiglione delle Stiviere (peraltro trasformato in REMS con un semplice «cambio di targa»), nessuno ha mai davvero chiuso i battenti; 
risulta inoltre agli interroganti, come si evince da recenti notizie di cronaca (vedasi articolo de « Il Fatto Quotidiano» del 23 novembre 2015) che l'Emilia Romagna ha attivato alcune rems provvisorie, a Bologna e a Parma, che accolgono 21 internati, provengono dalla Lombardia (5) e soprattutto dal Veneto (16), la regione che risulta più indietro nel realizzare le nuove strutture; 
di recente il sottosegretario per la salute, Vito de Filippo, dopo la costituzione del comitato StopOpg, ha annunciato l'invio di lettere di diffida alle otto regioni (oltre il Veneto, Piemonte, Toscana, Abruzzo, Lazio, Campania, Calabria e Puglia) che non hanno ottemperato il proprio dovere; 
sussiste inoltre un ulteriore problema, legato a coloro ai quali l'infermità psichica è sopraggiunta durante la detenzione, che sono stati dichiarati incompatibili con il regime carcerario, ma per i quali non è prevista l'assegnazione presso le rems e che probabilmente saranno costretti a ritornare nelle strutture carcerarie –: 
se i Ministri interrogati siano a conoscenza di quanto esposto in premessa e sé intendano assumere iniziative per chiarire le modalità di trasferimento dei pazienti ancora detenuti negli ospedali psichiatrici giudiziari che si ritengono non dimissibili, al fine di garantire loro condizioni di vita dignitose all'interno delle strutture ospitanti. (5-07140)