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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 21/12/2015  -  stampato il 04/12/2016


Riordino delle carriere: le proposte di nuovo ordinamento dei ruoli ispettori, commissari e dirigenti

Nonostante un forte rallentamento dei lavori del tavolo tecnico presso il Ministero dell’Interno, che, quasi certamente, farà slittare la definizione del progetto all’anno nuovo, resta ferma e determinata la volontà del Governo di esercitare la delega della Legge Madia per il riordino delle Forze di Polizia.

Purtroppo, però, ancora oggi non è stato inserito alcuno stanziamento aggiuntivo alla Legge di Stabilità per coprire il fabbisogno economico dell’operazione.

Ricordiamo, infatti, che allo stato attuale le uniche somme disponibili per il riordino sono circa 120 milioni di euro residui dei precedenti stanziamenti (erano 700 milioni prima della spending review) e il 50% dei risparmi di spesa che si realizzeranno con la riorganizzazione burocratica ed amministrativa delle forze dell’ordine (altra delega della Legge Madia).

Per completare il punto della situazione iniziato nel precedente articolo, ricapitoliamo il progetto di riordino per quanto attiene ai ruoli ispettori, commissari e dirigenti.

Tutto ruota intorno alla revisione dei ruoli direttivi.

La proposta attualmente sul tavolo tecnico prevede la soppressione degli attuali ruoli ordinario e speciale.

L’eredità di detti ruoli dovrebbe essere raccolta da tre nuove carriere direttive, delle quali una ad esaurimento ed una per metà dirigenzializzata.

Il primo ruolo direttivo sarà nuovamente definito speciale e dovrebbe essere destinato ai sostituti commissari e agli ispettori in possesso della laurea triennale. Una parte dei posti dovrebbe essere messa a concorso per tutti i poliziotti penitenziari in possesso di analogo titolo di studio.

Il ruolo direttivo ordinario sarà alimentato per concorso pubblico (con una riserva di posti per gli interni) al quale potranno partecipare tutti coloro in possesso della laurea specialistica e dovrebbe prevedere la frequenza di un corso di quattro anni (di cui due di tirocinio pratico) con l’acquisizione di un master universitario di secondo grado.

Questo nuovo ruolo, organizzato in quattro qualifiche, dovrebbe prevedere l’attribuzione della dirigenza a partire dalla qualifica di commissario capo.

Il terzo e ultimo ruolo sarà un ruolo speciale ad esaurimento e sarà destinato all’inquadramento esclusivamente degli appartenenti all’attuale ruolo speciale non in possesso del titolo di studio previsto per il ruolo ordinario.

Tutte da definire, infine, le procedure per gli inquadramenti in prima attuazione ed in regime transitorio (come del resto anche per i ruoli agenti, assistenti e sovrintendenti).

Alcune  modifiche sono anche previste  per il ruolo degli ispettori nel quale la denominazione di sostituto commissario sarà trasformata in qualifica e la promozione da ispettore capo ad ispettore superiore non sarà più sottoposta a concorso.

Peraltro, nell’ultima bozza disponibile, sono state introdotte anche alcune gratificazioni economiche, definite “assegno di responsabilità” da attribuire eventualmente a chi esercita (o ha esercitato) funzioni superiori alla qualifica rivestita.