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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/01/2016  -  stampato il 06/12/2016


Il giocattolo del Re!

Giullare di Corte: Eccomi Sire, mi ha chiamato?

Sire: Si Giullare. Raccontami una storia.

G: Che tipo di storia Maestà?

S: Una qualsiasi, sono stanco. Siamo arrivati alla terza bozza di riordino del DAP e prima di dormire voglio distrarmi.

G: Ma certo! Leggendo le bozze me ne era giusto venuta in mente una.

S: Ecco, ci risiamo: tu e le tue solite storielle con doppio significato, ma ti ascolto.

G: C’era una volta una famiglia molto povera, con un padre, una madre e cinque figli. Erano talmente poveri che i bambini giocavano con quel che trovavano. Ma un bel giorno di Natale, in quella casa arrivò un giocattolo bellissimo.

S: Che tipo di giocattolo?

G: Un robot. Gli occhi si illiminavano, il braccio sinistro roteava, il destro teneva un’arma, dal busto uscivano dei suoni e le gambe si muovevano.

S: Non mi sembra un granché come giocattolo …

G: La famiglia era molto povera Maestà …

S: Ah, giusto. Me ne ero dimenticato.

G: Lei se ne dimentica perché non sa cosa significa essere poveri …

S: Si, può darsi. Continua.

G: Tutti i bambini volevano per sé il robot. Uno rimaneva ammirato dagli occhi illuminati, l’atro era affascinato dal movimento delle gambe e un altro ancora dal braccio roteante … e così via. Il robot era talmente bello che anche un Gran Signore panciuto che passava di lì per caso, lo voleva tutto per sé. Allora si avvicinò ai bambini e consigliò loro di prendere ognuno la parte che preferivano.

S: Mi hai già stufato. Arriva al finale.

G: Allora i pargoli seguirono il consiglio: ognuno prese la parte del Robot che preferiva così ci avrebbe potuto giocare a proprio piacimento. E così smembrarono il giocattolo, facendolo a pezzi.

S: Che stolta plebaglia! Ma così l’hanno rotto e il giocattolo non ha funzionato più!

G: Ma i bambini non lo capirono e il loro papà e la loro mamma non seppero consigliarli perché si dovevano occupare di cose ben più importanti. Ogni bambino rimase con un pezzo inutile in mano perché il giocattolo funzionava solo se unito insieme agli altri pezzi. Allora i bambini si sbarazzarono dei vari pezzi e li regalarono

S: A chi li regalarono?

G: Per caso (per caso), passava di lì il Gran Signore panciuto che fece loro il favore di prendere i vari pezzi per buttarli via.

S: E li buttò?

G: Ma no! Il Gran Signore panciuto rimise tutti i pezzi al loro posto e da allora potè giocare con il robot, tutto per sé.

S: Giullare! Con le tue solite storielle ti stai forse riferendo al Corpo di Polizia Penitenziaria?!? Stai forse paragonando il tuo Re e la sua Corte a quegli sciocchi fanciulli?

G: Era solo una storiella Maestà. Solo una storiella … Si faccia un altro sonnellino.