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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/01/2016  -  stampato il 10/12/2016


Interrogazione parlamentare sui direttori penitenziari con doppio incarico: assegnare direttore titolare a Sollicciano

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11582
presentato da
NICCHI Marisa
testo di
Lunedì 11 gennaio 2016, seduta n. 544

NICCHI. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: 
nel giugno 2014, alla direzione della casa circondariale di Sollicciano (Firenze), è stata nominata la dottoressa Maria Grazia Giampiccolo; incarico che si è andato ad aggiungere a quello di direttrice della casa di reclusione di Volterra; 
la nomina a Sollicciano aveva suscitato grandi speranze di miglioramento dato l'eccellente operato a Volterra; 
quelli di Volterra e Sollicciano sono due penitenziari molto differenti per problematiche e per grandezza: Volterra accoglie circa 350 condannati definitivi, il penitenziario di Sollicciano ospita invece – oltre i definitivi – anche i detenuti in attesa di giudizio, e attualmente sono presenti circa 750 detenuti a fronte di una capienza di 450 detenuti; 
Sollicciano è un carcere difficile, pieno di problemi, ad iniziare dalle strutture fatiscenti, con infiltrazioni d'acqua in molte zone comuni e nelle sezioni, umidità, riscaldamenti rotti, carenze igieniche e sanitarie, topi, muffa, rifiuti accumulati, freddo per gli spifferi, porte che non si chiudono, è presente ancora una bambina in carcere con la sua mamma, il lavoro per i detenuti è scarso (possono lavorare solo 140 detenuti per volta e solo per 15 gg consecutivi), si fa largo uso di psicofarmaci; 
le carenze igienico-sanitarie sono state rilevate anche dalle tre ispezioni effettuate dalla ASL Toscana; 
dette criticità imporrebbero una presenza stabile e continuativa della direttrice, figura fondamentale per la buona amministrazione del penitenziario, laddove invece la dottoressa Giampiccolo, a quanto risulta all'interrogante riesce ad assicurare la sua presenza mediamente per non più di tre volte alla settimana; 
nei rapporti degli ispettori della ASL si segnala in particolare la presenza di topi nella sezione femminile, i cui escrementi sono stati rilevati in diverse zone di Sollicciano come controsoffitti, cavedi, pianerottoli, corridoi, rampe di scale, la chiesa, la sartoria e persino in una cella; 
non se la passano meglio né la sezione maschile né l'Istituto Mario Gozzini. Come affermato nel rapporto nelle ASL «emerge che le gravi carenze strutturali, che da anni, vengono da noi denunciate, non solo perdurano ma si sono talmente aggravate concorrendo a facilitare l'instaurarsi di una grave infestazione. Tale situazione dal punto di vista igienico sanitario, è sempre più difficilmente accettabile, e devono essere previsti interventi radicali e risolutivi che rendano vivibile e sicura la struttura, rimandando a chi di competenza valutazioni specialistiche in ambito di sicurezza strutturale» (la Repubblica, 8 gennaio 2016) –: 
se non si ritenga di assicurare la presenza fissa di un direttore alla casa circondariale di Sollicciano, date le forti criticità esposte in premessa; 
se non si intenda assumere iniziative per rivedere la normativa che consente di assumere il ruolo di direttore in più carceri contemporaneamente, data la figura determinate del direttore negli istituti penitenziari. (4-11582)