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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 14/01/2016  -  stampato il 08/12/2016


Bonus 80 euro, ce ne sono di due tipi: facciamo chiarezza, leggi quale ti spetta

In questi primi giorni del 2016 si stanno susseguendo numerose voci contrastanti sulla concessione del bonus di 80 euro alle forze dell’ordine, previsto dalla legge di stabilità.

Secondo alcune voci, infatti, tale contributo sarebbe subordinato alle fasce di reddito con gli stessi limiti stabiliti dal precedente bonus di 80 euro previsto per i pubblici dipendenti (24.000 e 26.000 euro).

La supposizione sarebbe confortata dall’opzione di rifiuto prevista sul sito del mef, nel profilo riservato di ogni singolo pubblico dipendente per la consultazione della busta paga.

A tal riguardo è opportuno chiarire quanto segue. 

Il  contributo straordinario previsto dalla legge di stabilità 2015 per le forze dell’ordine è destinato a tutto il personale, a prescindere dal reddito, ad eccezione dei dirigenti e degli allievi.

La somma elargita (che sarà già nella busta paga di gennaio) è pari ad 80 euro non soggetti ad alcuna trattenuta fiscale.

Il contributo ha carattere straordinario perché valido soltanto per l’anno 2016 e non produce effetti sul trattamento previdenziale (cioè non è pensionabile).

Secondo dichiarazioni  ufficiali del Presidente del Consiglio il contributo dovrebbe diventare strutturale a partire dal 2017 (per questo è necessaria una nuova norma di legge).

Altra cosa è il bonus di 80 euro per i dipendenti pubblici introdotto dalla legge di stabilità del 2014 e già percepito nell’anno 2015.

Tale somma, per la quale in teoria sarebbe stato destinatario anche lo stesso personale delle forze dell’ordine è, invece, legata al reddito percepito e prevede un contributo di 80 euro mensili per i redditi fino a 24.000 euro e, in misura proporzionalmente ridotta, per i redditi da 24.000 a 26.000 euro.

Nessun contributo, invece, per chi supera i 26.000 euro.

Va detto, comunque, che per il calcolo del reddito fiscale deve essere preso in considerazione il reddito imponibile IRPEF detratto dai contributi previdenziali  e dagli assegni familiari (sommando eventualmente altri redditi diversi dallo stipendio).

Ciò nondimeno, se il reddito di un Agente, calcolato come sopra specificato, non dovesse raggiungere le soglie di 24 e/o 26mila euro, quest’ultimo potrebbe percepire entrambi i bonus.

Da ultimo, l’opzione di rifiuto del bonus prevista dal sito del mef riguarda esclusivamente il cd. Bonus Renzi  già pagato ai pubblici dipendenti fin dell’anno 2015 e soggetto, appunto, alle limitazioni reddituali.