www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 14/01/2016  -  stampato il 03/12/2016


Condizioni igieniche precarie a Sollicciano: interrogazione parlamentare

Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-05078
presentata da
ALESSIA PETRAGLIA 
giovedì 14 gennaio 2016, seduta n.561

PETRAGLIA, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, URAS - Al Ministro della giustizia - Premesso che:

nel giugno 2014, alla direzione della casa circondariale di Sollicciano (Firenze), è stata nominata la dottoressa Maria Grazia Giampiccolo; incarico che si è andato ad aggiungere a quello di direttrice della casa di reclusione di Volterra (Pisa);

la nomina a Sollicciano aveva suscitato grandi speranze di miglioramento dato l'eccellente operato a Volterra;

quelli di Volterra e Sollicciano sono due penitenziari molto differenti per problematiche e per grandezza: Volterra accoglie circa 350 condannati definitivi, il penitenziario di Sollicciano ospita invece, oltre ai definitivi, anche i detenuti in attesa di giudizio, e attualmente sono presenti circa 750 detenuti a fronte di una capienza di 450 detenuti;

Sollicciano è un carcere difficile, pieno di problemi, ad iniziare dalle strutture fatiscenti, con infiltrazioni d'acqua in molte zone comuni e nelle sezioni, umidità, riscaldamenti rotti, carenze igieniche e sanitarie, topi, muffa, rifiuti accumulati, freddo per gli spifferi, porte che non si chiudono; è presente ancora una bambina con la sua mamm; il lavoro per i detenuti è scarso (possono lavorare solo 140 detenuti per volta e solo per 15 giorni consecutivi); si fa largo uso di psicofarmaci;

considerato che:

le carenze igienico-sanitarie sono state rilevate anche dalle 3 ispezioni effettuate dalla ASL toscana;

dette criticità imporrebbero una presenza stabile e continuativa della direttrice, figura fondamentale per la buona amministrazione del penitenziario, laddove invece, la dottoressa Giampiccolo riesce ad assicurare la sua presenza mediamente per non più di tre volte alla settimana;

nei rapporti degli ispettori della ASL si segnala in particolare la presenza di topi nella sezione femminile, i cui escrementi sono stati rilevati in diverse zone di Sollicciano come controsoffitti, cavedi, pianerottoli, corridoi, rampe di scale, la chiesa, la sartoria e persino in una cella;

non se la passano meglio né la sezione maschile né l'istituto "Mario Gozzini". Come affermato nel rapporto nelle ASL «emerge che le gravi carenze strutturarli, che da anni, vengono da noi denunciate, non solo perdurano ma si sono talmente aggravate concorrendo a facilitare l'istaurarsi di una grave infestazione. Tale situazione dal punto di vista igienico sanitario, è sempre più difficilmente accettabile, e devono essere previsti interventi radicali e risolutivi che rendano vivibile e sicura la struttura, rimandando a chi di competenza valutazioni specialistiche in ambito di sicurezza strutturale», come si legge in un articolo di "la Repubblica", edizione di Firenze, intitolato «Firenze, dossier Asl sul carcere di Sollicciano: "Invivibile"» dell'8 gennaio 2016,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga assolutamente necessario assicurare la presenza fissa di un direttore alla casa circondariale di Sollicciano, date le forti criticità esposte;

se non intenda rivedere la normativa che consente di ricoprire il ruolo di direttore in più carceri contemporaneamente, data la figura determinante del direttore negli istituti penitenziari;

se e quando intenda intervenire per migliorare l'inaccettabile e vergognosa condizione strutturale ed igienico-sanitaria della casa circondariale di Sollicciano al fine di ottemperare ai principi della nostra Costituzione volti a favorire la rieducazione del condannato oltre che a rispettare i più elementari diritti umani.

(4-05078)