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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/01/2016  -  stampato il 08/12/2016


Legionella nel carcere di Alba: interrogazione parlamentare sulla diffusione del batterio nelle carceri

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11616
presentato da
DADONE Fabiana
testo di
Mercoledì 13 gennaio 2016, seduta n. 546

DADONE. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che: 
il 2 gennaio 2015 l'interrogante apprendeva da quotidiani locali come un detenuto della casa di reclusione di Alba fosse stato ricoverato all'ospedale San Lazzaro dopo aver contratto la legionella; 
questo caso non è il primo dell'istituto penitenziario, visto che nei mesi passati ad aver contratto la malattia sono stati anche un agente di polizia penitenziaria e un altro detenuto; 
il medesimo problema si era già avuto nel carcere di Monza nel mese di febbraio 2014; 
nell'agosto 2013 nella casa di reclusione di Sulmona sempre un detenuto aveva contratto la legionella; 
si ricorda che tale malattia è altamente infettiva e nei casi più gravi può portare alla morte; 
a rischio di contagio, quindi, non sono solo i detenuti, ma anche gli agenti di polizia penitenziaria, i volontari, i parenti dei detenuti stessi e tutto il personale che quotidianamente frequenta le strutture penitenziarie; 
la legionella si diffonde nelle carceri anche per l'obsolescenza, oltre che per le scarse condizioni igieniche delle stesse; 
il 5 gennaio 2016 il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ha emesso un comunicato stampa in cui informa che sono state avviate «tutte le procedure per la bonifica dell'impianto idrico della casa circondariale di Alba, dove recentemente si sono verificati alcuni casi di affezioni respiratorie da legionellosi. A tutela della salute del personale penitenziario e della popolazione detenuta il provveditorato regionale e la direzione generale in queste ore stanno provvedendo al trasferimento dei detenuti presso gli istituti penitenziari del Piemonte, nel pieno rispetto del principio di territorialità della pena. Il personale penitenziario sarà temporaneamente reimpiegato presso altre strutture nel rispetto delle vigenti procedure. Gli interventi di bonifica dell'impianto idrico sono stati disposti dal locale Servizio di Igiene e Sanità pubblica»; 
tale intervento del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria appare opportuno e corretto, ma, ad avviso dell'interrogante, onde evitare la diffusione di legionella, sarebbe necessaria un'attività di prevenzione in tutte le case circondariali e di reclusione –: 
se il Ministro, a fronte di quanto esposto in premessa, ritenga sufficienti le verifiche che attualmente vengono effettuate sugli impianti idrici degli istituti penitenziari; 
se, coordinandosi con le competenti autorità sanitarie, abbia intenzione di promuovere un piano di controllo di tutte le strutture detentive italiane al fine di evitare casi come quello di Alba e di altre case circondariali. (4-11616)