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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/01/2016  -  stampato il 08/12/2016


Carcere di Alba: interrogazione parlamentare sui tempi della bonifica da leggionellosi

Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-05113
presentata da
ROBERTO CALDEROLI 
mercoledì 20 gennaio 2016, seduta n.563

CALDEROLI - Al Ministro della giustizia - Premesso che:

a seguito degli ultimi casi di legionella accertati nel carcere di Alba (Cuneo), il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ha reso noto di aver "tempestivamente avviato tutte le procedure per la bonifica dell'impianto idrico della casa circondariale". Due i casi di contagio già accertati. Uno dei detenuti è ricoverato in coma farmacologico in ospedale;

in una nota diffusa da Roma, l'amministrazione penitenziaria ha precisato che, per la tutela della salute del personale penitenziario e della popolazione detenuta, il Provveditorato regionale e la Direzione generale detenuti ha provveduto al trasferimento dei 122 detenuti presso gli istituti penitenziari del Piemonte, nel pieno rispetto del principio della territorialità della pena;

al fine di tutelarne la salute, anche il personale penitenziario sarà temporaneamente reimpiegato presso altre strutture, in attesa di determinazioni sulla mobilità che dovranno avvenire in seguito ad incontri tra l'amministrazione penitenziaria ed i rappresentanti sindacali;

allo stato attuale non è possibile conoscere l'entità dei lavori e la conseguente durata, il che comporta disagi ai dipendenti, ed alle loro famiglie, che, grazie alla lunga anzianità di servizio, si sono radicati da decenni nel tessuto sociale del territorio di Alba;

meno di 2 anni fa, nel medesimo carcere, erano stati ultimati i lavori per la creazione di una struttura adibita ai detenuti collaboratori, con un costo di circa un milione e mezzo di euro, con una capienza di 34 detenuti, una delle più grandi del Nord Italia,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, essendo a conoscenza della situazione, intenda intervenire garantendo tempi certi e rapidi per il finanziamento e il completamento dei lavori che, superata la fase emergenziale, hanno necessità di interventi più marcati e strutturali, al fine di restituire sia la piena funzionalità ad una struttura fondamentale nel sistema carcerario del Nord Italia, sia per l'eliminazione dei disagi che necessariamente dovranno sopportare il personale penitenziario e loro famiglie.

(4-05113)