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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/01/2016  -  stampato il 11/12/2016


Il Dap prossimo venturo. Arriva Pietro Buffa alla direzione generale del personale: dirigente nuovo, ufficio vecchio

L’altro ieri mattina, 25 gennaio 2016, c’è stato il tanto atteso passaggio di consegne tra Riccardo Turrini Vita e Pietro Buffa alla direzione generale del personale del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.

Il nuovo arrivato si è insediato nell’ufficio in fondo a sinistra del piano terra del palazzone di largo Daga mentre Turrini Vita è salito al quinto piano riprendendo posto in quello che era già stato il suo studio ai tempi della direzione generale dell’esecuzione penale esterna.

Come era abbastanza prevedibile, il Consigliere Turrini si è portato dietro i mobili da ufficio che già avevano fatto il percorso inverso quando scese nel mese di aprile 2010.

Fatto abbastanza anomalo, quanto encomiabile, Pietro Buffa si è insediato senza chiedere il rinnovo della mobilia e, soprattutto, senza pretendere il rifacimento dell’ufficio.

Altra annotazione incredibile, quanto lodevole, è che lo stesso Buffa è stato visto usare i servizi igienici per così dire “pubblici”, ovvero quelli a disposizione di tutto il personale del Dap, anziché quelli riservatissimi in uso esclusivo dell’alta dirigenza.

In verità, il dottor Buffa aveva già dato in passato segnali di dissomiglianza rispetto alla dirigenza “storica” del Dap. Infatti,  la sua precedente esperienza al dipartimento si concluse, dopo poco tempo, con la sua richiesta di rientro nella sede di Torino dove, evidentemente, si trovava maggiormente a suo agio.

A quel tempo confessò a qualcuno che non si orientava proprio nell’ambiente ministeriale, nel quale a suo dire sentiva di non poter incidere in alcun modo nelle dinamiche organizzative ed amministrative.

Sembra differente oggi, invece, il suo stato d’animo, allorquando ha lasciato intendere di essere arrivato con un diverso spirito, consapevole del fatto di poter avere maggiore influenza nelle dinamiche dipartimentali, grazie, soprattutto, al diverso incarico rivestito e alle funzioni generali che gli sono state attribuite.

Insomma, tutto sommato la nuova dirigenza del personale sembra dimostrare una certa discontinuità col passato, speriamo solo che si avveri l’interpretazione psicologica secondo la quale la prima impressione, in genere, è quella che conta.