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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/02/2016  -  stampato il 10/12/2016


La Polizia Penitenziaria ancora ultima tra le Forze di Polizia: e ci credo, con tutto il lavoro del DAP sulla comunicazione ...

Si chiama “Rapporto Italia” ed è la fotografia che l’Eurispes, l’Istituto di studi politici, economici e sociali, pubblica ogni inizio dell’anno. Nei giorni scorsi è stato pubblicato il Rapporto 2016 che ha fornito, così come avviene già dal 2008, anche le percentuali di italiani che sono soddisfatti delle Forze dell’ordine.

E’ inevitabile che venga anche stilata una classifica che anche per quest’anno vede in vetta i Carabinieri con il 74% di italiani che si dichiarano soddisfatti dell’operato dell’Arma. Il primato dei Carabinieri è stato messo in discussione solo una volta, nel Rapporto 2013, dove il Corpo Forestale dello Stato raggiunse il 77,1% di preferenze, ma per quest’anno è ancora l’Arma ad essere la “preferita dagli italiani”.

LA CLASSIFICA DEL 2016

1) Carabinieri 74% (+0,6% dal 2015)

2) Polizia di Stato 73% (+10% dal 2015)

3) Corpo Forestale 70,1% (+5,5% dal 2015)

4) Guardia di Finanza 66,8% (66,8% nel 2015)

5) Polizia Penitenziaria 57,1%  (-0,7% dal 2015)

Quello che però viene evidenziato dall’Eurispes è la seconda posizione della Polizia di Stato che ha ottenuto un incremento di ben 10 punti percentuali rispetto all’anno precedente che fa balzare la Polizia di Stato dal 63% del 2015 al 73% del 2016, appena un punto sotto i Carabinieri.

Un successo quello della Polizia di Stato attribuito maggiormente all’attività dell’Agente Lisa, la Poliziotta virtuale dietro la quale si cela l’intensa attività dell’Ufficio Stampa della Polizia che solo su Facebook è seguita da più di 300 mila fans www.facebook.com/AgenteLisa/

Ma l’impegno della Polizia di Stato si manifesta anche con la pagina Facebook “Una vita da social” (https://www.facebook.com/unavitadasocial più di 50 mila fans) e con molte altre iniziative e campagne che vengono lanciate sul più diffuso social network in Italia. Non è un successo dettato dal caso quindi, ma una vera e propria strategia comunicativa che viene portata avanti da decine di colleghi della Polizia di Stato che impiega ingenti risorse umane e tecnologiche per tessere un costante confronto con i cittadini sul terreno dei media digitali. Basti pensare al pluri-premiato sito web della Polizia di Stato che da anni offre servizi e informazioni ai cittadini e una seguitissima area riservata per i colleghi.

E LA POLIZIA PENITENZIARIA?

Ultima. Anche quest’anno ultima tra le Forze di Polizia. Sempre ultima, da quando nel 2013 è entrata a far parte delle rilevazioni dell’Eurispes. Il nostro Corpo ha ottenuto un 50,7% nel 2013, 45,6% nel 2014, 57,8% nel 2015 e si è fermata ad un 57,1% nel 2016. Un incremento, indubbiamente, c’è stato, ma quest’anno siamo l’unica Forza di Polizia a subire un decremento, sia pure lieve (lo stesso Eurispes lo considera un dato “stabile”) tra le Forze di Polizia che sono tutte aumentate come consenso, tranne la Guardia di Finanza che ha fatto registrare un 66,8% come l’anno scorso.

Un dato che però dovrebbe far riflettere è che quel 66,8% della Finanza, lo scorso anno, gli valse il secondo posto nella classifica e che quindi, mentre quest’anno tutte le altre Forze di Polizia sono notevolmente migliorate come percentuali di consensi, la Polizia Penitenziaria è l’unica a calare.

Difficile individuare i reali motivi di tale perdita di consensi. Di certo la perdita è facilitata da due fattori ormai da considerare “atavici”:

1) il fatto che l’amministrazione penitenziaria sia gestita da dirigenti incapaci di comprendere l’importanza della comunicazione in generale e di quella su internet in particolare;

2) il fatto che nell’ufficio stampa dell’amministrazione penitenziaria (amministrazione che è composta al 90% da Polizia Penitenziaria), lavorino due o forse tre poliziotti i quali, evidentemente, possono incidere ben poco per migliorare la situazione.

I dati statistici possono essere letti ed interpretati in molti modi e sicuramente domani, leggendo queste mie personalissime considerazioni, il burocrate di turno del DAP potrebbe uscirsene adducendo che invece, a dispetto degli scarsi mezzi e uomini a disposizione, si sta facendo tanto.

Falso.

Senza addentrarmi sulle scelte strategiche del DAP, sull'assoluto menefreghismo del DAP quando la Polizia Penitenziaria viene attaccata mediaticamente da personaggi anche istituzionali e sulla mancanza di un vero e proprio "Piano della comunicazione" (obbligatorio per ogni amministrazione pubblica), basterebbe leggere l’attività del sito web ufficiale della Polizia Penitenziaria (l’amministrazione penitenziaria ci tiene molto a precisare che è quello ufficiale). Per rimanere alla sola attività di gennaio 2016 il sito (quello ufficiale) della Polizia Penitenziaria ha pubblicato cinque notizie di cui una, quella dell’inaugurazione dell’anno giudiziario un po’ fuori contesto e almeno un’altra, quella di un evento della “befana del poliziotto” a Ferrara, decisamente poco istituzionale se lasciata da sola nel deserto dell'informazione.

Basti considerare che il sito “non ufficiale” della Polizia Penitenziaria, il nostro www.poliziapenitenziaria.it, nello stesso mese di gennaio, ha pubblicato 81 notizie da agenzie stampa (quelle che abbiamo ritenuto più rilevanti) e 16 articoli di approfondimento scritti dalla nostra Redazione. A giudicare dalle letture delle notizie e degli articoli della nostra Polizia Penitenziaria (185.000 pagine visitate e 64.000 utenti unici su gennaio 2016), “sembrerebbe” che di fatti che hanno riguardato la Polizia Penitenziaria e che meritavano uno sforzo in più erano ben maggiori delle cinque “pietre miliari” che il DAP ha ritenuto utile pubblicare.

Appuntamento allora al prossimo anno, quando il rapporto Eurispes 2017 posizionerà la Polizia Penitenziaria al quarto posto e non al quinto e gli stessi burocrati di oggi grideranno alla “vittoria” per aver guadagnato una posizione in classifica, non riuscendo a comprendere come quella posizione guadagnata dipende dal solo e unico fatto che il Corpo Forestale non esiste più …

 

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