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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/02/2016  -  stampato il 10/12/2016


DAP autorizza "Storie maledette" ad intervistare imputato che sfigurò Lucia Annibali: scoppia la polemica e interviene il Parlamento

Una notizia che ha lasciato tutti di stucco e che prende la strada del parlamento. Giovedì Luca Varani alle 21 - l'avvocato ritenuto il mandante dell'aggressione il 16 aprile 2013 a Lucia Annibali - sarà il protagonista di "Storie Maledette" il programma di Rai 3 condotto da Franca Leosini. E già le reazioni sono forti, piene di dubbi e anche di rabbia perché è strano - sottolineano dalla  Procura - che un imputato venga sentito a processo ancora in corso. La parlamentare Lara Ricciatti annuncia una interrogazione.

LEGGI L'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

Si teme in particolare che la trasmissione con le eventuali dichiarazioni di Varani possa condizionare un percorso giudiziario che deve ancora concludersi con la sentenza della Cassazione durante il quale l'avvocato non ha mai risposto, non ha  mai dato spiegazioni chiare di quel che è successo e soprattutto perché ha agito con tanta ferocia nei confronti della sua ex fidanzata. 

Già condannato a 20 anni in primo grado il 29 marzo 2014 e sentenza confermata nel gennaio del 2015, la prossima tappa è costituita dal ricorso in Cassazione con l'udienza fissata per il 10 maggio con una città intera che sarà davanti alla televisione in una scelta che ha già sollevato - quello di entrare in carcere con le telecamere per l'intervista da un imputato a processo ancora in corso - tante polemiche e che rischia di farne sviluppare tante altre ancora. 

"Un'intervista inopportuna, che necessita di un chiarimento da parte del ministro della Giustizia sui criteri adottati dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria nel concedere l'autorizzazione". Lara Ricciatti, parlamentare di Sinistra Italiana, ha presentato un'interrogazione al Guardasigilli sull'intervista per 'Storie maledette', in onda su Raitre il 4 febbraio prossimo, a Luca Varani, condannato in appello come mandante dell'aggressione con l'acido alla sua ex fidanzata Lucia Annibali.

Ricciatti chiede anche di sospenderne la messa in onda. Orlando, afferma, "chiarisca quali siano state le procedure e i criteri seguiti dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria nell'autorizzare l'intervista, e si esprima sull'opportunità della stessa su una vicenda che ha colpito fortemente una intera comunità, oltre che la vittima".

"Essendo tutt'oggi pendente il processo in Corte di Cassazione - continua Ricciatti - questa intervista rischia di minare la necessaria serenità della Suprema Corte chiamata a pronunciarsi su un caso tanto delicato. Inoltre, si offrirebbe all'opinione pubblica un racconto evidentemente parziale, giacché viene dalla viva voce dell'imputato con poche mediazioni".

"Senza voler togliere nulla alla professionalità dell'intervistatrice - continua la deputata - resta il timore che si fornisca un quadro della vicenda slegato dalle evidenze probatorie presentate in giudizio, unica sede deputata per il riconoscimento delle responsabilità di Varani, al quale sono state riconosciute, come è giusto, tutte le garanzie di difesa previste dall'ordinamento".

"Mi auguro - conclude - che ragioni di opportunità e buon senso portino a sospendere la messa in onda della intervista a Varani sino a quando il ministro non fornirà i dovuti chiarimenti sull'iter e sui criteri adottati dal Dap nell'autorizzare l'intervista e comunque non prima della pronuncia della Corte di Cassazione".

"È una polemica priva di fondamento. Varani è stato autorizzato dal dipartimento. Adesso invieremo tutta la documentazione alla Procura e per noi è tutto". È con queste parole che il direttore del carcere di Castrogno Stefano Liberatore risponde alle polemiche suscitate dall'intervista in carcere, rilasciata alle telecamere di Storie maledette di Luca Varani, l'avvocato pesarese condannato a 20 anni per aver sfregiato con l'acido la ex Lucia Annibali. "Varani è stato condannato in appello, quindi se vuole rilasciare dichiarazioni può farlo - aggiunge Liberatore - noi ci siamo limitati a veicolare la richiesta, che è stata autorizzata dal dipartimento".

"Il promo dell'intervista dice che Varani non ha mai parlato finora. E infatti non lo ha mai fatto, né con i magistrati, né con i giudici, né ha risposto agli avvocati. Sarebbe stato meglio se la verità che ha da raccontare l'avesse raccontata nelle sedi deputate. Comunque, lui può dire tutto quello che vuole". Così l'avvocato di Lucia Annibali, Francesco Coli, sulla puntata di Storie maledette dedicata a Luca Varani, in carcere per aver ordinato l'aggressione con l'acido alla donna. "Certo - seguita Coli - che un'intervista di due ore a un imputato su cui pende ancora il giudizio della Cassazione non mi sembra opportuna. Ma magari sarà l'occasione per chiedere scusa, cosa che finora Varani non ha fatto".

corriereadriatico.it - 2 febbraio 2016

 

LUCA VARANI, MANFREDI PALUMBO CONTRO LA RAI: "OFFERTE TELECAMERE A UN IMPUTATO CHE HA CERCATO DI INQUINARE LE PROVE"

Manfredi Palumbo, procuratore della Repubblica di Pesaro, ripreso dal Resto del Carlino, è chiarissimo: «La Tv di Stato offre le sue telecamere a un imputato che non ha mai risposto alle domande nei due gradi di giudizio ed anzi ha più volte tentato di inquinare le prove. E ora, col processo ancora aperto perché deve ancora celebrarsi l’udienza in Corte di Cassazione, si raccolgono in tv le sue dichiarazioni che potrebbero avere anzi avranno sicuramente valenza processuale». Palumbo, a capo del lavoro investigativo, si chiede «come il Dipartimento amministrativo penitenziario possa aver autorizzato questa intervista senza chiedere pareri, per quanto sappia, alla procura competente, ovvero alla procura generale o alla stessa Corte di Cassazione. Mettere un microfono davanti all’imputato Varani, con un processo non ancora definito, lo ritengo irrituale e irrispettoso nei confronti dell’impegno investigativo e processuale fin qui profuso».

LUCA VARANI, LA PROCURA DI PESARO: "DIRE CHE È SCONCERTATA? ANCORA POCO"

«Dire che la Procura di Pesaro è sconcertata è ancora poco -continua Manfredi Palumbo- e da quello che ricordo a proposito della conduttrice Franca Leosini, ritengo che sia sempre un errore ricostruire una realtà processuale in base alle dichiarazioni di un solo imputato. Che nel caso nostro, non si è mai difeso rispondendo alle domande ed ha cercato di distruggere o inquinare il materiale probatorio che era stato raccolto nei suoi confronti. Vorrei sapere come si è arrivati ad autorizzare l’ingresso delle telecamere nel carcere di Teramo che, ripeto, non spettava a questa Procura autorizzare ma se tutto è avvenuto all’insaputa degli organi giudiziari preposti, è davvero preoccupante. La tv di Stato è un servizio pubblico che non può essere al servizio di un imputato che non si è difeso nelle sedi proprie».

LUCA VARANI, IL LEGALE DI LUCIA ANNIBALI: "UN’INTERVISTA INOPPORTUNA"

Francesco Coli, legale di Lucia Annibali, attacca a sua volta Storie Maledette: «È un’intervista del tutto inopportuna. Varani si è rifiutato di rispondere alle domande del giudice, e lo fa ora davanti alla tv. Lucia seguirà la trasmissione, immagino con curiosità. Lo farò anch’io con la speranza che Varani finalmente si scusi per il male che ha fatto, dimostrando sincero pentimento».

LUCA VARANI, L’INTERROGAZIONE IN PARLAMENTO E LA RICHIESTA DI SOSPENSIONE DELLA MESSA IN ONDA

L’intervista a Luca Varani tanto contestata dalla Procura di Pesaro e dalla difesa di Lucia Annibali è approdata in Parlamento, come spiega il Corriere Adriatico, attraverso un’interrogazione presentata al Ministro della Giustizia Andrea Orlando da parte della parlamentare di Sinistra Italiana Laura Ricciatti, che contestualmente chiede la sospensione della messa in onda del contributo: «Un’intervista inopportuna, che necessita di un chiarimento da parte del ministro della Giustizia sui criteri adottati dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria nel concedere l’autorizzazione. Il Ministero chiarisca quali siano state le procedure e i criteri seguiti dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria nell’autorizzare l’intervista, e si esprima sull’opportunità della stessa su una vicenda che ha colpito fortemente una intera comunità, oltre che la vittima. Essendo tutt’oggi pendente il processo in Corte di Cassazione questa intervista rischia di minare la necessaria serenità della Suprema Corte chiamata a pronunciarsi su un caso tanto delicato. Inoltre, si offrirebbe all’opinione pubblica un racconto evidentemente parziale, giacché viene dalla viva voce dell’imputato con poche mediazioni».

giornalettismo.com - http://www.giornalettismo.com/archives/2009241/luca-varani-storie-maledette-procura-di-pesaro-contro-rai/

 

Intervista di "Storie maledette" in carcere: interrogazione parlamentare su valutazioni DAP al rilascio autorizzazione riprese