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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/02/2016  -  stampato il 03/12/2016


Indagini sul personale USPEV da parte del Capo del Gabinetto del Ministro: interrogazione parlamentare per accertare i motivi

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11926
presentato da
CIRIELLI Edmondo
testo di
Mercoledì 3 febbraio 2016, seduta n. 561

CIRIELLI. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che: 
presso il Ministero della giustizia opera il «reparto sicurezza del Ministero», facente parte dell'ufficio per la sicurezza personale e per la vigilanza (USPEV); 
tale reparto, a cui sono assegnate 247 unità di polizia penitenziaria, ha il compito di garantire la sorveglianza ed il controllo della sede ministeriale e delle strutture decentrate, nonché la sicurezza e la tutela delle autorità dipendenti dal Ministero stesso, assicurando loro un servizio di scorta e tutela; 
a quanto consta all'interrogante sembrerebbe che il capo di gabinetto del Ministero abbia recentemente avviato minuziose indagini sul personale del reparto volte a verificare l'esistenza di procedimenti disciplinari e/o penali, pendenti e non, connessi a fatti di servizio, avvalendosi delle collaborazioni di soggetti non appartenenti alla polizia penitenziaria; 
in particolare, sembrerebbe che vi sia l'intenzione di adottare provvedimenti di allontanamento del personale del predetto reparto, alla luce delle risultanze delle «indagini», anche per fatti di lieve entità e di molti anni fa, anche se chiusi addirittura con archiviazioni o assoluzioni o con semplici sanzioni disciplinari –: 
se il Ministro sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e, considerata la gravità degli stessi, quali urgenti iniziative ritenga opportuno adottare per interrompere ogni azione eventualmente non conforme alle norme nei riguardi del personale del reparto sicurezza del Ministero; 
se non sussistano profili di dubbia legittimità nell'operato di cui in premessa, con particolare riferimento alla violazione della privacy; 
se non ritenga opportuno che le questioni inerenti al reparto di polizia penitenziaria siano affidate e gestite esclusivamente da un appartenente al Corpo e, nello specifico, dal comandante del reparto che, allo stato, sembrerebbe all'interrogante essere stato delegittimato. 
(4-11926)