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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 25/01/2016  -  stampato il 05/12/2016


Ricorso trasferimento Legge 104/92: TAR Bologna lo dichiara inammissibile per difetto di giurisdizione

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 687 del 2015, proposto da:

S.V., rappresentata e difesa dagli avv. Vincenzo Savino Vantaggiato, Alfredo Matranga, con domicilio eletto presso Alessandro Castrignano in Bologna, Via Audinot 31;

contro

Ministero della Giustizia,in persona del Ministro p.t., rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, anche domiciliataria in Bologna, Via Guido Reni 4;

Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria  - Direzione Generale del Personale e della Formazione;

per l'annullamento

del provvedimento prot. (...) con cui è stata respinta l'istanza di trasferimento proposta dalla ricorrente ai sensi della L. n. 104 del 1992, nonché di ogni altro atto presupposto, collegato, connesso;

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero della Giustizia;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nell'udienza pubblica del giorno 13 gennaio 2016 il dott. Alberto Pasi e uditi per le parti i difensori Vincenzo Savino Vantaggiato, Silvia Bassani;

Svolgimento del processo - Motivi della decisione

La ricorrente, come affermato anche dalla medesima nel corpo del ricorso, è un funzionario contabile appartenente all'area 3 F1 dell'amministrazione  penitenziaria , ed impugna il diniego di trasferimento, ex art. 33, comma 5, L. n. 104 del 1992, per assistenza al suocero, dalla Casa circondariale di Piacenza cui è assegnata, a sede più vicina (Lecce, Brindisi o Taranto) alla residenza del parente da assistere.

Essendo pacifico che la ricorrente non appartiene al Corpo di Polizia  penitenziaria e, in generale, non rientra tra il personale in regime di diritto pubblico di cui all'art. 3 del D.Lgs. n. 165 del 2001, non ricorre alcuna fattispecie derogatoria alla giurisdizione esclusiva dell'AGO in materia di rapporti di lavoro tra l'amministrazione pubblica e il dipendente.

D'altra parte, non c'è dubbio che il diniego di trasferimento è un atto di regolazione del singolo rapporto e non atto di macro-organizzazione o inerente a procedura concorsuale, uniche residue tipologie ancora devolute alla giurisdizione amministrativa generale di legittimità.

Pertanto, il ricorso è inammissibile per difetto di giurisdizione.

Spese compensate per motivi di equità.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l'Emilia Romagna (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara inammissibile per difetto di giurisdizione, salva la facoltà di sua riassunzione avanti la A.G.O., ai sensi e nei termini di cui all'art. 11 del C.p.a.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Bologna nella camera di consiglio del giorno 13 gennaio 2016 con l'intervento dei magistrati:

Giuseppe Di Nunzio, Presidente

Alberto Pasi, Consigliere, Estensore

Italo Caso, Consigliere