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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/02/2016  -  stampato il 04/12/2016


In ricordo del collega e amico Simone Accettone: mai perdita fu pił inaspettata

Mai perdita fu più inaspettata …

Simone è andato a dormire dopo un turno notturno e non si è svegliato più!

Nessun preavviso, nessun segnale … una salute di ferro ed energia che sprizzava da tutti i pori.

Eppure, oggi Simone non c’è più … se ne andato nel modo forse più indolore, quella morte che auspicano tutti: addormentarsi e non svegliarsi più.

Ma non può e non deve accadere a quarant’anni … non si può morire così giovani!

Simone aveva ancora tante cose da fare … tante cose da dire.

Simone Accettone era nato il 18 febbraio del 1973 ed era entrato nel Corpo a marzo del 1992 ad appena diciannove anni.

Aveva prestato servizio, prima, a Spoleto, poi a San Gimignano ed, infine, a Terni dove stava tutt’ora.

Aveva conseguito la promozione a Vice Sovrintendente nel 2009 ed è stato delegato del Sappe dal 2008 al 2013.

Simone spiccava per doti professionali e veniva spesso impiegato in servizi particolarmente delicati per il Nic, regionale e locale, oltre ad essere il referente informatico della casa circondariale di Terni. 

Anche il fratello Andrea è un poliziotto penitenziario, è in servizio a Terni ed è iscritto al Sappe dal 2001, come componente degli organi statutari del Sappe Umbria fino a raggiungere, attualmente, la qualifica di delegato regionale.

Una intensa amicizia mi lega personalmente a Simone e alla sua famiglia e, insieme a tutti i colleghi della regione Umbria, mi stringo in questo assurdo, inconcepibile ed inaccettabile dolore.

Non si può morire così … a quarant’anni.

Ciao Simone, ti porteremo sempre nel nostro cuore … tu proteggici da lassù.