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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 24/02/2016  -  stampato il 03/12/2016


Vogliono diSciogliere la Polizia Penitenziaria nel Corpo di Giustizia per togliergli le funzioni di polizia?

La riforma del sistema penitenziario del 1975, ripresa ed integrata dalla 395/90, si poggiava su due pilastri: la sicurezza e la rieducazione.

Il primo pilastro è (era) sorretto dal Corpo di Polizia Penitenziaria, il secondo da molteplici organismi e professioni (Magistrati di Sorveglianza, Educatori, Psicologi, Assistenti Sociali, etc ...) ed entrambi erano stati edificati per un unico obiettivo: il “recupero” della persona detenuta.

Col passar degli anni, però, si è affermata e sovrapposta una nuova corrente di pensiero che sostiene si possa recuperare il reo senza l'appoggio del pilastro “poliziesco” a sostegno della pena.

Di conseguenza, negli ultimissimi anni, si è cercato più di “contenere” la Polizia Penitenziaria che non le persone detenute.

Le persone culturalmente elevate parlano di "dicotomia", noi degli "studi bassi" la chiamiamo differenza di vedute e, talvolta, scontro vero e proprio.

Proprio per contemperare i due punti di vista, nel 1990 fu soppresso il Corpo militare degli Agenti di Custodia ed introdotta una nuova formuletta"Il Corpo di Polizia Penitenziaria … partecipa, anche nell'ambito di gruppi di lavoro,  alle attività di osservazione e di trattamento rieducativo dei detenuti e degli internati”.

In un primo momento la formuletta fu interpretata come il giusto riconoscimento a quel personale che opera in carcere e che più di tutti è a contatto con la popolazione detenuta.

Alla Polizia Penitenziaria fu fatto credere che, abbandonando il proprio “status” di Corpo Militare, avrebbe guadagnato considerazione e prestigio. Fu fatto anche credere che l'opinione del poliziotto penitenziario sarebbe stata presa in debita considerazione per valutare il percorso di recupero della persona in esame.

Era un inganno.

Purtroppo, qualcosa in questo nuovo sistema penitenziario non ha funzionato, con il conseguente fallimento della mission istituzionale cioè l’abbattimento della recidiva delle persone precedentemente incarcerate, e si sta cercando di correre ai rimedi con un’ulteriore riforma.

Tuttavia, questa volta auspichiamo che qualcuno certifichi il fatto che il Corpo degli Agenti di Custodia, poi Polizia Penitenziaria, il suo compito di garantire la sicurezza l’ha portato a termine, nonostante gli ostacoli frapposti da una Dirigenza penitenziaria alimentata perlopiù dal serbatoio di professioni dell’area educativa.

Tutti gli altri possono dire altrettanto?

Crediamo proprio di no, altrimenti non saremmo nella situazione attuale e non avremmo dovuto far ricorso a18 tavoli di discussione sugli “Stati Generali dell’Esecuzione Penale”.

Proprio da uno di quei tavoli, il 15° denominato “Operatori penitenziari e formazione”, è emersa una nuova "teoria illuminata" e cioè che il sistema è fallito perché la Polizia Penitenziaria è stata relegata al solo compito custodiale di polizia e, quindi, per elevarla a compiti più prestigiosi, si deve sciogliere il Corpo, togliergli le prerogative di forza di polizia per farlo diventare un più neutro“Corpo di Giustizia”.

L’idea che si sta cercando di far passare è che privando il Corpo delle funzioni di polizia, il sistema penitenziario diventerà più efficiente, iniettando nel Corpo di Giustizia professionalità di quell’area educativa che in tutti questi anni ha clamorosamente fallito il compito assegnatogli.

In buona sostanza, si tenta di sciogliere una istituzione sana quale il Corpo di Polizia Penitenziaria usando lo specchietto per le allodole dell’ampliamento dei ruoli tecnici.

Per addolcire la pillola amara ai poliziotti penitenziari, qualcuno l'ha cosparsa dello zucchero a velo degli US Marshals, facendo paventare l'ipotesi che il nuovo Corpo strizzerà l'occhio ai colleghi americani.

Mai frottola fu più incredibile ...

La verità è una sola: ci vogliono fregare ancora una volta: perse le funzioni di polizia ci troveremo ad essere poco più che inservienti agli ordini di tutti quelli che hanno ordito questo complotto.

Altro che US Marshals !!!!

Wake up guagliù ...

 

 

Quando il pesce piccolo mangia il pesce grande: il Dipartimento dei Minori si prende Esecuzione Penale Esterna

 

Vogliono chiudere il sipario: l'ultimo pretesto per sciogliere il Corpo di Polizia Penitenziaria

 

Abbandonare la nave! Abbandonare la nave!

 

Saremo tutti una grande famiglia: evviva "l'accoppato" Corpo di Polizia Penitenziaria