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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/02/2016  -  stampato il 07/12/2016


Spaccio di droga: sei arresti e tre Poliziotti indagati nella "Operazione Vallette" nel carcere di Torino "Lorusso e Cutugno"

A seguito di complesse attività di indagine che hanno avuto inizio già nel 2014, il Nucleo Investigativo Centrale, unitamente all’aliquota di Polizia Penitenziaria del Provveditorato Regionale di Torino che ha operato in sinergia con la locale squadra mobile, a conclusione della complessa attività di indagine diretta dal Sostituto Procuratore Dott. Paolo TOSO, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Dr. Luca Del Colle, giudice per le indagini preliminari presso il tribunale torinese.

A conclusione delle indagini si è proceduto all’arresto di sei persone che, in concorso tra loro, ricevevano in più consegne, detenevano al fine di cederla e cedevano a detenuti, sostanze stupefacenti e psicotrope, del tipo hashish e marijuana, favorendone così la circolazioneall’interno della Casa Circondariale di Torino "Lorusso e Cutugno".

Le articolate investigazioni, coordinate dal Nucleo Investigativo Centrale,hanno permesso di accertare come lecondotte illecite fossero in concreto caratterizzate da elevata pericolosità sociale: il traffico di sostanze stupefacenti all’interno del penitenziario, unitamente all’introduzione di telefoni cellulari o di altri oggetti non consentiti dal regolamento, traeva particolare forza da una fitta rete di complicità interne ed esterne e si protraeva dal 2014.

In più, all’esterno, il supporto fornito dai familiari consentiva di reperire le sostanze stupefacenti da piazzare all’interno del penitenziario previo pagamento di ingenti quantità di denaro. Proprio l’analisi di detti flussi finanziari ha consentito di ben delineare il quadro degli accadimenti e di constatare che gli episodi non possono ritenersi di lieve entità sia per i quantitativi trattati sia per le modalità organizzative con le quali erano posti in essere.

Finiscono nel mirino dell’ordinanza di custodia cautelare:

Micci Andrea, già detenuto presso la Casa Circondariale di Torino;
Linguaglossa Simona;
Cici Leonardo;
SulejmanovicIsmet, già detenuto presso la Casa Circondariale di Torino;
SulejmanovicFadila;
Di Meo Antonio.

Nel corso dell’operazione sono stati inoltre indagati in stato di libertà altri tre agenti della Polizia Penitenziaria, in servizio presso la medesima Casa circondariale, indiziati anche di simulazione di stati di malattia per assentarsi dal lavoro.

L’operazione, peraltro intrapresa dalla segnalazione della stessa Polizia Penitenziaria del reparto torinese, si è sviluppata attraverso numerosi presidi tecnologici ed attività di osservazione diretta e pedinamenti.

Nel corso dell’attività investigativa - protrattasi per più di un anno - erano state arrestate altre tre persone (due detenuti ed un operaio, dipendente di una ditta esterna, addetto alla manutenzione delle caldaie dell’Istituto, che introduceva la droga sfruttando la propria funzione lavorativa) e sono stati sequestrati complessivamente kg. 1,5 di hascisc gr. 50 eroina e 10 telefoni cellulari, caricabatteria, medicinali, ed altri beni il cui possesso non è consentito dalla vigente normativa.

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