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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 22/02/2016  -  stampato il 03/12/2016


La piramide rovesciata delle promozioni per merito straordinario

Il mio amico Commissario (forse Capo…) Ultimo, in graduatoria, si è arrabbiato tantissimo nel venire a conoscenza che “è intendimento del DAP promuovere al grado superiore per meriti eccezionali (!) alcuni poliziotti penitenziari del Ministero che avrebbero acquisito i dati dalle carceri sugli effetti della nota sentenza Torreggiani.” 

PROMOZIONE AL GRADO SUPERIORE DI UN POLIZIOTTO ADDETTO AL PROTOCOLLO DEL DAP: CONSIDERAZIONI DEL SAPPE

Raccolgo lo sfogo del mio amico Commissario che, nonostante la laurea, firma ancora le domandine per autorizzare ad uscire dalla “buca” una barca costruita con gli stuzzicadenti o a far entrare, dalla “buca”, un occhiale da vista (chiaramente previo controllo sanitario) e tra una domandina e l’altra si arrabbia puntando il dito nei confronti di chi, già tempo fa, si rese responsabile di un’altra promozione beffa – venne promosso al grado superiore un archivista del DAP senza alcun compito operativo!

Il Commissario Ultimo si infervora e dice:  “anziché premiare chi lavora tutti i giorni in prima linea in carcere tra mille difficoltà e grande professionalità, i nostri ‘scienziati’ del DAP (ma lo dice con tono amorevolmente ironico) vorrebbero dare la promozione a chi ha solamente raccolto dei dati!”

E’ un fiume in piena … io l’ascolto mentre fumo il calumet della pace.

Dice: “Ma lo sanno al DAP che se l’Italia non è stata multata dalla’U.E. e adesso ci vantiamo davanti alla CEDU di aver messo una pezza ai disastri del passato, il merito è di tutti quelli, Comandanti e Direttori in primis insieme al personale di Polizia Penitenziaria, che si sono visti piombare tra capo e collo una sentenza che ha imposto, da un giorno all’altro, la ‘rinnegazione’ del passato lavorativo in nome di un garantismo becero e privo di significato”

E, ancora: “Ma lo sanno al DAP che ogni Comandante di carcere, per garantire queste cavolo di otto ore fuori dalla cella, si è dovuto inventare, letteralmente di sana pianta, gli ordini di servizio che regolavano questo nuovo tipo di detenzione?”

E non si ferma: “Ma lo sanno su al DAP che per applicare la sentenza Torreggiani, anche in carceri e sezioni inadeguate dal punto di vista strutturale, i Comandanti  hanno subito un linciaggio morale prima dai sindacati (che non sono stati mai d’accordo – a ragion veduta - con tale tipo di apertura) e dopo dal personale che, erroneamente, interpretava questo nuovo modello lavorativo come una forma di resa incondizionata al detenuto, nella convinzione che l’apertura delle celle era solo un capriccio del Comandante e del Direttore?”

Cosa assolutamente non vera, visto che alle veementi proteste in rare riunioni aventi per oggetto “Sentenza Torreggiani” al quale partecipò il mio amico Commissario, il Provveditore dell’epoca sentenziò: “O vi adeguate o vi adeguate!”, senza quindi possibilità di scampo.

E oggi, nelle carceri italiane, grazie al sacrificio ma anche all’intelligenza del personale di Polizia Penitenziaria, ogni detenuto gode dei suoi bravi tre metri quadrati e l’allocazione del detenuto è diventata una “scienza esatta”, dove grazie alla fantasia e alla tenacia di Comandanti, come il mio amico Commissario Ultimo, si sono recuperati spazi per i detenuti dapprima abbandonati, dove si è cercato di offrire delle opportunità ai detenuti, sempre grazie al sacrificio dei poliziotti penitenziari, come i colloqui domenicali (togliendo così dall’apporto festivo al SAT anche i colleghi che prestano servizio ai Colloqui).

E il DAP cosa si inventa?

Si inventa di promuovere (non di dare un semplice encomio) tutto quel personale che, comodamente seduto con il culo in poltrona, ha raccolto dei dati e, comunque, li ha elaborati, ignorando che dietro quei dati c’è stato un travaglio morale, un dibattito nazionale, una denigrazione del ruolo dei Commissari Comandanti, uno stillicidio di critiche, di offese, anche mediatiche o sui social … e il tutto perché?

Per aderire alle continue, imperterrite, diuturne, talvolta insopportabili, sollecitazioni – at vista - del DAP e per applicare la famigerata sentenza Torreggiani.

NO … il mio amico Commissario (forse….. Capo) non ci sta!  

Le promozioni per meriti straordinari ed eccezionali siano conferite a chi se le merita, a chi prende le botte dai detenuti per affermare il principio di legalità, a chi rischia quotidianamente per salvare la vita a gente disperata con il cappio al collo, a chi a furia di fronteggiare detenuti con problemi psichiatrici, quasi a fine carriera, deve farsi aprire la cartella medica al C.I.M. (Centro Igiene Mentale), e non a chi compie ordinarie mansioni d’ufficio e non ha mai visto un detenuto se non sulla foto dell’AFIS.

 

Il DAP festeggia per aver saputo contare le celle disponibili: altre promozioni per meriti eccezionali in arrivo?

 

Io comandante di periferia, voglio la promozione per merito straordinario

 

Encomio Solenne o pacca sulla spalla?

 

Collega del DAP promosso a ruolo superiore per alti meriti: …e allora una promozione la voglio anch’io!

 

Proposta per avanzamento a ruolo superiore per archivista DAP: a volte ritornano...

 

Promozioni per meriti straordinari: anche un secolo fa la normativa era la stessa

 

A proposito di promozioni per meriti eccezionali ...

 

Le famose promozioni per meriti eccezionali… Maccarese due

 

Encomio solenne all’’addetto stampa: anche nei Carabinieri sempre più scollamento tra centro e periferia