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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 26/02/2016  -  stampato il 03/12/2016


A chi fa tanta paura la parola "polizia"?

Si dice che in Italia la politica e le amministrazioni producano più tavoli dell’IKEA.

In questo senso, se pensiamo ai 18 tavoli tecnici denominati Stati Generali dell’Esecuzione Penale, forse l’adagio popolare non ha poi tutti i torti.

Così come non ha tutti i torti chi afferma realisticamente, e forse ancor più sagacemente, che occorre guardare più a quello che accade a latere dei tavoli piuttosto che a quello che accade sopra di essi, per comprendere a pieno le riforme che si intendono intraprendere.

Così è accaduto che il brocardo latino ubi maior minor cessat ha lasciato il posto al suo esatto contrario, almeno sotto il profilo numerico.

Infatti, secondo gli esiti del Tavolo 15 il Corpo di Polizia Penitenziaria verrebbe fagocitato nell’ibrida figura del Corpo di Giustizia, dove le figure professionali, comparativamente modeste, facenti capo all’Amministrazione penitenziaria, acquistano, in questa nuova realtà organizzativa, un nuovo e più prestigioso status, mentre gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria vengono privati delle generali funzioni di Polizia, a vantaggio di quella funzione rieducativa mai pienamente realizzata da chi oggi viene premiato e valorizzato.

Qualcuno potrebbe replicare sostenendo che al nuovo Corpo di Giustizia verranno conferiti nuovi e diversi compiti in materia extra carceraria, quale naturale corollario dell’appartenenza al Ministero della Giustizia.

Eppure, anche nel 1995, quando i piantonamenti e le traduzioni vennero affidati al Corpo di Polizia Penitenziaria si riponevano grandi aspettative per tali nuove funzioni in termini di immagine e di visibilità: le cose non sono andate proprio così!

Orbene, non vorremmo che con il nuovo progetto di riforma il Corpo di Polizia Penitenziaria, che nel 1990 è nato dalle ceneri degli Agenti di Custodia, abbracciando un ordinamento civile, finisse per divenire fin troppo “civile” nella nuova perimetrazione delle funzioni: altrimenti perché non denominare la nuova realtà organizzativa  “Polizia dell’Esecuzione Penale”, indubbiamente più congeniale ad una Forza di Polizia?

 

Vogliono diSciogliere la Polizia Penitenziaria nel Corpo di Giustizia per togliergli le funzioni di polizia?