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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/02/2016  -  stampato il 10/12/2016


Riordino delle carriere: cosa ci verrą comunicato all'incontro di domani

Secondo alcune indiscrezioni, abbastanza attendibili, nella riunione di domani (aggiornamento: la riunione è stata posticipata al 7 marzo p.v.) al Dap verrà sottoposta all’attenzione delle organizzazioni sindacali una bozza di riordino delle carriere, elaborata dal tavolo tecnico attivo presso il Ministero dell’Interno, basata sui seguenti principi.

 

 

PRINCIPALI MODIFICHE RIORDINO CARRIERE

(BOZZA 01.03.2016)

 

 

AGENTI

Introduzione del diploma di scuola secondaria di secondo grado quale requisito per l’accesso alla qualifica iniziale di agente.

 

ASSISTENTI

Inquadramento degli attuali assistenti capo nel ruolo dei sovrintendenti attraverso modalità semplificate e permanenza nella sede, soprattutto nella fase transitoria, con valorizzazione degli stessi assistenti capo, attraverso l'attribuzione, a quelli con almeno 13 anni nella qualifica, di un Assegno di responsabilità e della denominazione di “sostituto sovrintendente”, quali diretti collaboratori del personale del ruolo dei sovrintendenti.

 

SOVRINTENDENTI

Ripianamento, con procedure semplificate, delle vacanze organiche  del ruolo dei sovrintendenti con disposizioni transitorie che favoriscano l’accesso degli attuali appartenenti al ruolo dei sovrintendenti a quello degli ispettori e valorizzino i sovrintendenti capo con l’attribuzione, a quelli con almeno 10 anni nella qualifica, di un assegno di responsabilità e della denominazione di “sostituto ispettore”, quali diretti collaboratori del personale del ruolo degli ispettori.

 

ISPETTORI

Ripianamento, con procedure semplificate, delle vacanze organiche del ruolo degli ispettori, con disposizioni transitorie che favoriscano l’accesso agevolato a ruolo aperto  alla qualifica di ispettore superiore; introduzione della nuova qualifica di sostituto commissario apicale del ruolo aumentando la dotazione organica e aggiunta di una nuova denominazione (dopo cinque anni nella qualifica stessa)  che preveda l’attribuzione di un assegno di responsabilità.

 

COMMISSARI

Revisione della carriera dei funzionari da prevedere in un unico ruolo (con posizioni direttive e dirigenziali) cui si accede, a regime, con laurea specialistica, corso biennale e master;  istituzione di una nuova carriera direttiva a cui si acceda, a regime, con laurea triennale, per metà dall’interno e per l’altra metà con concorso pubblico, senza alcuna differenza di funzionari rispetto alle posizioni direttive dell’altro ruolo. Accesso alla nuova prima qualifica dirigenziale di commissario coordinatore del ruolo unico riservato – previo scrutinio per merito comparativo e superamento del corso di formazione dirigenziale – per l’80 percento ai funzionari con qualifica apicale direttiva del medesimo ruolo (attuali commissari coordinatori) e, per il venti percento, ai funzionari con medesima qualifica apicale dell’altro ruolo, mediante concorso interno e laurea specialistica.

 

DIRIGENTI

Ipotesi di adeguamento e ripartizione delle dotazioni organiche delle predette posizioni direttive e dirigenziali, distribuite tra i due ruoli, in relazione alle due modalità di accesso con laurea specialistica o triennale, al fine di valorizzare le funzioni svolte dal personale interessato e la progressione in carriera. Nella fase transitoria i posti disponibili nella dotazione organica del ruolo cui si accede con la laurea triennale verrebbero riservati per la gran parte al personale dell’attuale ruolo degli ispettori, attraverso concorso interno, anche mediante meccanismi “compensativi” che accelerino la progressione in carriera.  Quelli disponibili nelle posizioni dirigenziali del ruolo cui si accede con la laurea quinquennale verrebbero riservati a gran parte dei commissari coordinatori destinatari del trattamento dirigenziale dei 13e dei 23 anni, previo scrutinio per merito comparativo e successivo superamento del corso di formazione dirigenziale.

 

TRATTAMENTI ECONOMICI

Conseguente eventuale ipotesi di revisione dei trattamenti economici dirigenziali con l’assorbimento delle risorse dei 13 e dei 23 anni, nonché del compenso del lavoro straordinario e delle altre indennità, da far confluire anche in un apposito “Fondo”, con la successiva  “redistribuzione” delle stesse per legge (senza oneri aggiuntivi) anche nei confronti del personale già destinatario del predetto meccanismo  dei 13-23 anni, e con rinvio ad un successivo DPCM, ovvero con l’eventuale introduzione di un’area negoziale limitata alle sole indennità accessorie e alla parte normativa del rapporto di lavoro.

 

RUOLI TECNICI

Corrispondente valorizzazione del personale dei ruoli tecnici sulla base dell’adeguamento di quelli del personale che svolge attività di polizia.

 

 

Ovviamente, per il momento si tratta soltanto di notizie ufficiose. 

Dopo la riunione di domani daremo conto del reale stato delle cose.

 

(aggiornamento: la riunione è stata posticipata al 7 marzo p.v.)