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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/03/2016  -  stampato il 04/12/2016


Riforma del Corpo di Polizia Penitenziaria? Se deve proprio esserci, la condizione mantenere intatte le funzioni di polizia

Accade, ultimamente,  che una domanda tende a ripetersi tra tutti noi poliziotti penitenziari: “ma è vero che se faranno una riforma nei nostri confronti, ci toglieranno le funzioni di polizia?”.

Sul blog del Sappe, nella rivista on line di Polizia Penitenziaria, ho letto a tal proposito una serie di articoli molto interessanti, che hanno trovato la mia piena condivisione e, di fatto, mi hanno fatto pensare: "… ma perché optare per farci togliere le funzioni di polizia?".

Una sola ipotesi del genere rappresenterebbe, invece, un passo indietro del Corpo di Polizia Penitenziaria e, poi, a fronte di quale vantaggio?

All’epoca della smilitarizzazione, quando gli Agenti di Custodia sono stati tramutati nell’attuale Corpo di Polizia Penitenziaria, la legge in merito determinava più che altro un accrescimento di funzioni,  si pensi proprio all’inciso positivo delle traduzioni e piantonamenti, ad una più presente partecipazione alle attività di osservazione e trattamento, ad un aumento degli organici, alla scelta di piena e libera sindacalizzazione e correlativo potere di contrattazione autonoma rispetto alle altre forze di polizia e di contrattazione decentrata, all’importante compito di assicurare l’esecuzione dei provvedimenti restrittivi della libertà personale, a garantire l’ordine e la disciplina all’interno degli istituti penitenziari ed a tutelare la sicurezza degli istituti medesimi.

Non ho vissuto la realtà degli Agenti di Custodia, la conosco dai racconti dei miei colleghi, perchè io sono nata con l’avvento del Corpo di Polizia Penitenziaria ed ho imparato quanto invece sia pieno e carico di pregi il nostro lavoro con le attuali funzioni.

Siamo la polizia capace di lavorare sia all’interno delle mura del carcere che fuori di quelle mura.

Ad oggi abbiamo servizi e specialità come Addetto ai detenuti minorenni, Informatico, Nucleo Investigativo Centrale, Gruppo Operativo Mobile, Servizio a Cavallo, Servizio di Polizia Stradale, Servizio di Telecomunicazioni, Ufficio per la Sicurezza Personale  e Vigilanza, Servizio Navale, Matricolista, Servizio di Traduzioni e Piantonamenti, Istruttore di Tiro, Armaiolo e Capo Armaiolo, Gruppi Sportivi Fiamme Azzurre ed Astrea, Servizio Cinofili con l’importante figura del Conduttore di Unità Cinofile.

Presenti inoltre anche Elicotterista, Sommozzatore e Tiratore Scelto per i quali spero che al più presto venga emanato il necessario decreto Ministeriale per essere operativi.

Inoltre, l’importante istituzione dei Ruoli Tecnici del Corpo di Polizia Penitenziaria, insomma spero di averli elencati tutti, altrimenti non esitate a suggerirmene altri: che dire, abbiamo davvero la capacità di poter essere un grande Corpo di polizia e lo siamo!

Sono fiera di appartenere a questo Corpo, e se davvero ci sarà una Riforma, dovrà essere fatta per il meglio, con la capacità di potenziare ancor di più la nostra funzione di polizia, perché nel tempo sono stati fatti grandi passi. Ed il futuro deve farci migliorare e non peggiorare!

Il Corpo di Polizia Penitenziaria non è affatto un Corpo di polizia di serie B, anzi!

Abbiamo tutte le carte in regola per essere un Corpo di polizia altamente specializzato e allora mi viene da dire, se davvero un giorno dovrà esserci una riforma, questa dovrà essere una scelta ben calibrata che possa invece rafforzare le attuali funzioni di polizia, volte sempre più ad un potenziamento sul territorio.