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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 22/03/2016  -  stampato il 08/12/2016


Ennesimo spot in difesa dei diritti dei detenuti: nominato il “Presidente del Forum Nazionale per il diritto alla salute delle persone private della libertà personale”

In questi ultimi tempi, stiamo assistendo ad un avvitamento cerebrale dei cosiddetti “buonisti” i quali, guardando le carceri italiane comodamente seduti sulle loro poltrone, sembra stiano facenda una gara per stabilire chi è più buono e più accondiscendente nei confronti di persone che di sicuro non sono dei Santi.

Qualche giono fa, per esempio, è stato nominato il “Presidente del Forum Nazionale per il diritto alla salute delle persone private della libertà personale”, la senatrice Nerina Dirindin.

Evidentemente, non basta la Magistratura di Sorveglianza, organo deputato al controllo dell’esecuzione penale in carcere (del quale sarebbe interessante conoscere le statistiche degli effettivi controlli e degli ingressi in carcere dei Magistrati).

Non è bastato neppure aver istituito Garanti dei detenuti, nazionali, regionali, provinciali, comunali, ognuno con il proprio regolamento, e poi coordinatori dei Garanti regionali, provinciali e comunali …

Non sono state sufficienti le Associazioni a difesa dei diritti dei detenuti, i partitini politici, i singoli parlamentari la cui unica speranza di comparire nei media è quella di gridare allo scandalo delle carceri italiane, salvo poi girarsi dall’altra parte appena c’è da “sporcarsi le mani” e sentire "l'odore" del carcere per più di un paio di visite all'anno …

Non è bastato lo stuolo di giornalisti in difesa dei "poveri detenuti", pronti a dare addosso alla Polizia Penitenziaria per qualunque generica e pretestuosa accusa di maltrattamenti da parte dell’assassino o stupratore di turno.

Abbiamo dovuto istitutire anche il “Presidente del Forum Nazionale per il diritto alla salute delle persone private della libertà personale”.

Probabilmente la situazione sta sfuggendo di mano a più di qualcuno ...

E alla fine, saremo sempre noi italiani a pagare per inutili elucubrazioni mentali che servono solo a moltiplicare le poltrone, gli incarichi e, qualche volta, a dare qualche soldino in più ...

... che pagheremo noi italiani, detenuti esclusi.

Nel frattempo, noi della Polizia Penitenziaria continuiamo ad essere gli unici che fanno qualcosa di concreto per i diritti dei detenuti in carcere, nonostante le accuse infamanti che siamo costretti a ricevere quotidianamente (il DAP incapace della benché minima tutela dell’immagine del Corpo),  nonostante le carenze d’organico e le insensate aperture indiscriminate delle celle detentive.

Nonostante tutto ciò continuiamo ad essere fermamente convinti dell’importanza del rispetto delle regole in carcere che comprendono anche i diritti delle persone detenute.

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Nerina Dirindin - dal sito Senato.it

Regione di elezione: Piemonte
Nata il 25 maggio 1949 a Torino 
Residente a Torino
Professione: Docente universitario di scienza della finanza

Elezione: 24 febbraio 2013 
Proclamazione: 2 marzo 2013 
Convalida: 2 luglio 2013 

Membro Gruppo PD

Membro della 12ª Commissione permanente (Igiene e sanita')

Membro della Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale

 

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