www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/03/2016  -  stampato il 04/12/2016


Interrogazione parlamentare su carenza di organico Poliziotti ed educatori del carcere di Bologna

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-12514
presentato da
MUCCI Mara
testo di
Martedì 15 marzo 2016, seduta n. 590

MUCCI e PRODANI. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: 
nel corso di una visita effettuata il 15 gennaio 2016 presso la casa circondariale di Bologna, sita in via del Gomito 2, è emersa evidente la carenza di educatori nell'organico del personale in servizio presso l'istituto; 
la stessa garante per i diritti delle persone private della libertà personale del comune di Bologna, Elisabetta Laganà, nella sua relazione annuale relativa al periodo agosto 2014-luglio 2015, riferiva a pagina 67 della presenza di 7 educatori (dei quali uno distaccato da altro istituto) figure che «dato l'elevato indice di sofferenza psichica all'interno del carcere, è comprensibile come siano assolutamente inadeguate» in termini numerici; 
in merito all'attività dell'area, la garante proseguiva: «è supportata da 4 operatori amministrativi e da 1 assistente di Polizia Penitenziaria applicato presso i due uffici di segreteria di pertinenza dell'Area. È evidente come questi numeri siano considerevolmente insufficienti per far fronte alle necessità, incrementate non solo dalla popolazione detenuta in eccesso, ma anche dalle recenti normative in tema di rimedi risarcitori, liberazioni anticipate speciali, eccetera. Andrebbero quindi da subito implementati gli organici per tutte le figure professionali. Anche il personale di Polizia penitenziaria ha presenze insufficienti rispetto all'organico dichiarato; sulla carta, le presenze assegnate sarebbero quasi in pari con l'organico previsto, ma circa un centinaio di agenti sono applicati per lo svolgimento di altre funzioni, particolarmente quelle amministrative, figure anch'esse insufficienti nella Amministrazione penitenziaria. A coadiuvare il lavoro degli educatori sono impegnate un numero insufficiente di unità amministrative per una grandissima quantità di pratiche»; 
lo stesso sito Internet del Ministero della giustizia, all'indirizzo relativo alla casa circondariale di Bologna, evidenzia come all'interno della struttura siano effettivi 6 educatori a fronte degli 11 previsti; 
durante una visita, dai colloqui con la direttrice Claudia Clementi, il personale di polizia penitenziaria e alcuni detenuti, la prima firmataria del presente atto è stata informata dell'effettiva presenza di soli 4 educatori in servizio –: 
quante siano le persone effettivamente in servizio come educatori alla casa circondariale di Bologna; 
entro quali tempi e come il Ministro della giustizia intenda regolarizzare la presenza di queste figure professionali adeguandole al numero previsto per legge e indicato dallo stesso Ministero della giustizia nella scheda della casa circondariale di Bologna; 
quali siano i problemi ostativi a questa tardiva regolarizzazione. (4-12514)