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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 16/03/2016  -  stampato il 06/12/2016


Scuola di Parma: interrogazione parlamentare sul suo declassamento


Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-08141
presentato da
MAESTRI Patrizia
testo di
Mercoledì 16 marzo 2016, seduta n. 591

PATRIZIA MAESTRI e ROMANINI. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: 
secondo quanto riferito da fonte sindacale, sarebbe in corso di perfezionamento il decreto ministeriale 2 marzo 2016 concernente l'individuazione, presso il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria degli uffici di livello dirigenziale non generale, la definizione dei relativi compiti e l'organizzazione delle articolazioni dirigenziali territoriali; ai sensi dell'articolo 16, commi 1 e 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 giugno 2015, n. 84, nonché l'individuazione dei posti di funzione da conferire nell'ambito degli uffici centrali periferici dell'amministrazione penitenziaria, ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 15 febbraio 2006, n. 63; 
tale decreto ministeriale disporrebbe una riorganizzazione delle Scuole di formazione e aggiornamento del personale penitenziario, istituendo le sedi di San Pietro Clarenza, Cairo Montenotte, Portici e Roma quali articolazioni territoriali della direzione generale della formazione, il cui funzionamento e coordinamento sarebbe affidato ad un'unità dirigenziale non generale; 
le Scuole di formazione e aggiornamento di Verbania, Parma e Sulmona verrebbero invece costituite articolazioni territoriali non dirigenziali della sopracitata direzione; 
una riorganizzazione siffatta delle scuole di formazione e aggiornamento del personale, diversa rispetto a quella ipotizzata nelle prime bozze circolate nelle scorse settimane, nelle more dell'adozione di un successivo provvedimento istituirebbe una differenziazione tra gli organismi di direzione delle scuole; 
apparentemente incomprensibile pare essere il provvedimento nei confronti della scuola di formazione con sede a Parma la quale in un primo momento avrebbe dovuto accorpare a sé le sedi di Verbania e Cairo Montenotte e che invece, nel provvedimento in corso di perfezionamento, risulterebbe addirittura declassata –: 
se il Ministro interrogato, nelle more dell'adozione in via definitiva del decreto sopracitato, non ritenga di riconsiderare l'assetto delle articolazioni territoriali della direzione generale della formazione ed in particolare delle scuole di formazione e aggiornamento del personale dell'amministrazione penitenziaria con sede a Parma, considerando di annoverare anche questa tra le sedi il cui funzionamento e coordinamento sarà affidato a personale di livello dirigenziale. (5-08141)