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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/02/2010  -  stampato il 30/03/2017


Boss della camorra arrestato grazie ad un video di Youtube.

Napoli, 17 feb. -  Giacomo Alberto, presunto capo dell'omonimo clan attivo a Barra, quartiere periferico di Napoli, e' stato arrestato per evasione aggravata dalla finalità dell'agevolazione mafiosa. Con questo arresto il boss napoletano stabilisce il primato di essere il primo arrestato a seguito di un filmato di youtube. Infatti, fanno notare i pm della direzione distrettuale antimafia di Napoli, che e' la prima volta che viene ipotizzato tale tipo di reato. Spiegano gli inquirenti che l'evasione di Alberto risale a settembre dello scorso anno in occasione dei festeggiamenti della 'Festa dei gigli'. Su tale festa ricadrebbero gli interessi dei clan attivi a Barra. Alberto e' stato arrestato in base ad un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice delle indagini preliminari su richiesta della dda, coordinata dal procuratore aggiunto Alessandro Pennasilico.

Tra il materiale investigativo accumulato dai pm della Dda, vi sarebbero anche due video, scaricabili dal sito youtube relativi alle prove dei festeggiamenti della 'Festa dei gigli' svoltasi al rione Bisignano, nei pressi della roccaforte del clan Alberto in cui si nota proprio il boss, all'epoca agli arresti domiciliari a causa di problemi di salute. Proprio Alberto fu ripreso mentre era intento a festeggiare e a ballare con gli abitanti del rione. Anzi, il camorrista "veniva messo al centro di specifiche esibizioni popolari -spiegano alla Dda- e fatto oggetto di cori inneggianti alla supremazia del clan Alberto rispetto alle altre organizzazioni operanti nella medesima area, tutto cio' a dispetto delle citate precarie condizioni di salute e del suo stato di detenzione".

Alberto era agli arresti domiciliari per associazione mafiosa ed estorsione pluriaggravata. La presenza e la partecipazione di Alberto alla 'Festa dei gigli' "veniva interpretata grazie anche alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia -spiega la Dda- come chiaro segno del vigore del clan e come inequivocabile messaggio di forza ed operatività del sodalizio nei confronti dei numerosissimi partecipanti ai festeggiamenti e alla popolazione del quartiere tutto.

La presenza del pregiudicato è stata interpretata dagli investigatori come un messaggio sulla forza e la capacità della cosca inviato alla gente del quartiere.