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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 28/04/2016  -  stampato il 03/12/2016


Irregolarità al concorso per la Polizia Penitenziaria: si tratta dei soliti furbetti o c''è il rischio infiltrazione della criminalità organizzata?

Indubbiamente l’ultimo concorso Agenti di Polizia Penitenziaria non è stata una prova concorsuale normale.

In qualunque concorso ci può essere stata la chiusura di un occhio per un candidato che sbircia un libretto, un aiutino su una risposta di difficile interpretazione … non andrebbe fatto, ma può succedere.

Però, stando alle prime indiscrezioni trapelate e pubblicate dagli organi di stampa, qui forse ci siamo trovati di fronte ad un comportamento criminale organizzato su vasta scala.

Non fosse altro che per il numero di candidati sorpresi a barare.

Oltremodo, ci sono state alcune  “coincidenze” molto preoccupanti, tali da far drizzare il pelo a tutti.

 

LE RISPOSTE ESATTE DI TUTTI I QUIZ

Le prime voci parlano di candidati in possesso delle soluzioni di intere “batterie” di quiz.

Questo non è normale, non si tratta di un aiutino. Si tratta mettere in piedi un “sistema” di molti complici, non è possibile che sia frutto di una fuga di notizie da parte di un singolo.

 

IL NUMERO DI CANDIDATI SCOPERTI

Sono circa una novantina i candidati sorpresi con le risposte esatte o con auricolari e chissà quali altri espedienti. Considerato il numero totale dei partecipanti - circa undicimila - novanta persone non sono nemmeno tante in percentuale, ma come numero assoluto sono un’enormità.

C’è da considerare poi che una novantina sono quelli che sono stati scoperti ma, anche se la professionalità dei colleghi della sorveglianza è stata ineccepibile ( e, anzi, solo grazie alla loro attenzione che oggi possiamo accorgerci della reale portata del problema)  possiamo di certo ipotizzare che più qualcun altro sia riuscito a farla franca …

 

IL LISTINO PREZZI

Migliaia di euro per passare i quiz e migliaia di euro per passare la visita medica. Sarebbe questo l’ordine di grandezza dei compensi sborsati per garantirsi un’assunzione. Quindi, se per i quiz si possono ipotizzare responsabilità della fuga di informazioni esclusivamente dentro la Società vincitrice dell’appalto della prova concorsuale, è poco credibile addossare alla stessa Società  anche la garanzia del passaggio indenne alle prove mediche.

Primo perché non mi pare - ma può darsi che sbagli - che la Società incaricata della stesura e gestione dei quiz c’entri qualcosa con le visite mediche e secondo perché come si fa a “garantire” a priori un listino prezzi per le visite mediche se già non si è sicuri della complicità di qualcun altro?

 

I LUOGHI DI PROVENIENZA DEI CANDIDATI SCOPERTI A BARARE

Non ci sono certezze. Siamo a poche ore dello “scandalo” ma, sempre dalle prime voci di corridoio, sembrerebbe che i luoghi di provenienza dei candidati sorpresi con auricolari, braccialetti ed altri espedienti, siano tutti ad alta concentrazione di organizzazioni camorristiche.

Qui nessuno vuole criminalizzare interi territori e onestissimi cittadini che vivono in quei posti, per non parlare della stragrande maggioranza dei partecipanti che sono mesi che studiano e si impegnano onestamente, ma il dato statistico è inquietante. Sembrerebbe che i concorsisti denunciati provengano tutti da zone limitrofe alla sede della Ditta vincitrice dell’appalto dei quiz.

Vedremo poi se queste risultanze sarenno confermate dalle indagini della magistratura ...

 

UN TENTATIVO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA NELLA POLIZIA PENITENZIARIA?

E qui entriamo nel campo delle congetture e delle “teorie complottistiche”, me ne rendo conto, ma se tanto mi da tanto, è possibile ipotizzare un tentativo di infiltrazione della camorra nel Corpo di Polizia Penitenziaria?

Mi chiedo: ma la “famiglia” di un ragazzo che sborsa decine di migliaia di euro per “vincere” un concorso nella Polizia Penitenziaria, in futuro, quando magari il ragazzo presterà servizio in qualche sezione di alta sicurezza con detenuti appartenenti alla camorra o organizzazioni simili, potrebbe essere tentata di “rientrare dell’investimento”? E se sì, in quale modo?

Più che un "affaire" interno concernente la gestione maldestra di un concorso con alcune irregolarità, potrebbe anche trattarsi di un'emergenza criminalità organizzata.

Tutto sommato stiamo parlando del Corpo di Polizia che si occupa della gestione e della sicurezza di detenuti mafiosi, collaboratori di giustizia, criminali da "alta sicurezza" ....

Sono sicuro che il NIC della Polizia Penitenziaria è già al lavoro, ma una vicenda del genere non può e non deve essere circoscritta al solo ambito penale e amministrativo, deve essere approfondita attenzionando anche scenari del genere.

 

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