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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/04/2016  -  stampato il 10/12/2016


Centri di prima accoglienza, istituiti con decreto legislativo 28 luglio 1989 n. 272.

Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02783
presentata da
FRANCO CARDIELLO 
martedì 19 aprile 2016, seduta n.609

CARDIELLO - Ai Ministri della giustizia e del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:

i centri di prima accoglienza, istituiti con decreto legislativo 28 luglio 1989 n. 272, ospitano, fino all'udienza di convalida, i minorenni arrestati o fermati e i minorenni condotti a norma dell'art. 18-bis comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988 n. 448;

tali centri devono istituzionalmente garantire la permanenza dei minori nelle proprie strutture, senza assumere le connotazioni specifiche degli apparati carcerari. Pertanto, in quest'ottica, non possono essere situati all'interno d'istituti penitenziari per minori e, ai sensi dell'art. 9 del decreto legislativo n. 272 del 1989, sono istituiti, ove possibile, presso i tribunali per i minorenni;

fino ad oggi, per la conduzione dei centri di prima accoglienza e delle comunità della giustizia minorile, a causa della mancanza di personale specializzato, il Dipartimento per la giustizia minorile ha stipulato convenzioni con comunità pubbliche o private, nonché con associazioni o cooperative operanti nel campo del disagio adolescenziale, purché riconosciute ed autorizzate dalla regione territorialmente competente: si tratta di personale appartenente al cosiddetto privato sociale;

il centro di prima accoglienza (CPA) femminile di Roma, situato in via Virginia Agnelli, fin dalla sua istituzione, è stato gestito con personale appartenente al cosiddetto privato sociale. I compiti a cui hanno fatto fronte sono consistiti principalmente in attività di sorveglianza sia diurna che notturna, di assistenza educativa e di animazione: operatrici che di fatto hanno sostituito il carente personale organico in ulteriori compiti lavorativi come il piantonamento in ospedale delle detenute minorenni ed il loro eventuale accompagnamento presso le comunità oppure presso gli istituti penali per minorenni e/o la riconsegna delle minori arrestate/fermate ai genitori;

per lo svolgimento di tale servizio, 24 ore al giorno, per 365 giorni all'anno, sono state utilizzate negli ultimi anni 6 operatrici. Al riguardo, si riportano qui di seguito i contenuti degli attestati redatti dai direttori pro tempore del CPA femminile "con la quale hanno attestato l'ottima preparazione, il senso di responsabilità e le capacità relazionali delle operatrici stesse";

si rappresenta, inoltre, che l'organico (9 agenti) del centro di prima accoglienza femminile di Roma è stato costituito ultimamente, a seguito di 2 interpelli, per 7 agenti di Polizia Penitenziaria femminile, oltre a 2, già presenti presso la struttura, mentre il servizio fino al 31 marzo 2016 è stato svolto da sole 6 operatrici;

il 31 marzo del 2016 il Dipartimento della giustizia minorile non ha autorizzato il rinnovo della convenzione, licenziando le 6 operatrici impegnate,

si chiede di sapere quali utili interventi i Ministri in indirizzo intendano adottare per salvaguardare il diritto al lavoro delle 6 operatrici e la professionalità acquisita.

(3-02783)