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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/05/2016  -  stampato il 05/12/2016


Benvenuta DGSIA. Perņ speriamo che cambiando il direttore d''orchestra la musica non sia sempre la stessa ...

In queste settimane, in tutte le carceri e le sedi del DAP, sono stati consegnati circa 6.000 computer con le specifiche tecniche per supportare il nuovo ambiente di lavoro ADN - acronimo di Active Directory Nazionale - che collegherà tutte le applicazioni e i computer dell'amminstrazione penitenziaria.

Per gestire questo cambiamento e per mettere in condizione di lavorare ogni operatore su ogni computer, dovranno essere nominati gli “Amministratori” presso ogni Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria e presso la sede del DAP stesso. 

Una quarantina di persone hanno frequentato un corso di formazione di 5 giorni a Roma presso la sede della Cassazione e saranno loro, si presume, quelli che saranno nominati ufficialmente "Amministratori" e che noi per comodità indicheremo proprio come Amministratori.

Fino a qui le belle notizie sulla carta.

Ma poi vengono i problemi pratici, che sono quelli su cui spesso si infrangono le buone intenzioni e i migliori sogni ad occhi aperti …

Agli Amministratori, per esempio, è stato fatto frequentare un corso di 5 giorni, ma su tematiche che avrebbero richiesto molto più tempo perché investono molte competenze tecniche. Agli Amministratori inoltre, non è stato fornito alcun manuale tecnico operativo che dettagli come installare in nuovo ambiente operativo nei computer appena distribuiti, come comportarsi in caso di errori durante l’installazione, dove reperire il software di backup o la “pila” di installazione che comprende diversi GigaByte di software e che quindi non può essere scaricata da remoto sulla rete del DAP, che a malapena riesce a scambiare qualche MegaByte nelle ore di punta …

Agli Amministratori è stato fatto capire molto chiaramente quali siano le responsabilità, anche penali, in caso di malfunzionamenti che possono causare perdita di dati o accessi abusivi, ma poi non li si è ancora messi in condizione di tutelarsi con un apprendimento di regole e procedure scritte e dettagliate su come devono impostare il proprio delicato compito che è impensabile possano aver appreso in quei soli 5 giorni di formazione …

E poi, un conto è organizzare un corso di 5 giorni per quaranta persone a Roma, tutt’altro affare è prevedere la configurazione di seimila computer in duecento sedi con una quarantina di Amministratori “formati” alla meno peggio.

Cara DGSIA, benvenuta!

Siamo felici dei cambiamenti e dei miglioramenti, a patto che questi non debbano ricadere come al solito solo ed esclusivamente sul Personale!

Pensate davvero di poter gestire una situazione in cui gli obiettivi li decide un ufficio del Ministero, il personale ce lo mette il DAP che delega una manciata di amministratori dei PRAP che dovranno garantire il perfetto funzionamento di seimila computer per un trapasso così importante da cui dipende il futuro del corretto funzionamento dell'amministrazione penitenziaria?!?

Il tutto, pensando di scaricare il barile scrivendo qualche letterina di delega?

Vogliamo pensare di sederci intorno ad un tavolo e discutere di tempi e modi per utilizzare al meglio l’ADN, oppure vogliamo continuare con i soliti vecchi metodi?

 

 

PER CAPIRE DI COSA SI TRATTA: RIASSUNTO DELLE VICENDE PRECEDENTI

Con il nuovo assetto del Ministero della Giustizia e quindi anche del DAP, la competenza per tutto quel che riguarda l’informatica nell’amministrazione penitenziaria è passata alla “Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati” diretta da Pasquale Liccardo, di un altro Dipartimento, il “Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi”.

Quindi presso il DAP è stato abolito l’Ufficio per lo sviluppo e la gestione dei sistemi informativi automatizzati e il suo Direttore, mentre le banche dati e il personale sono stati riassegnati alle varie Direzioni Generali del DAP: in particolare presso la Direzione del Personale e delle risorse che dovrà mettere a disposizione le "risorse umane" in accordo con la DGSIA.

Le nostre proposte erano altre e tendevano ad una gestione più coerente e secondo noi, più efficace: Schema di decreto di riorganizzazione DAP: proposta del SAPPE sull'informatica

Questo nuovo riassetto, come al solito, porta dei vantaggi e degli svantaggi. Si migliorano la pianificazione degli interventi, la gestione dei contratti, la coerenza degli interventi e si volterà definitivamente pagina: Corte dei Conti contro CED del DAP: accertato illecito amministrativo contabile con effetti dannosi permanenti

Ma il rischio è sempre quello di perdere il contatto con la realtà, soprattutto quando la realtà è quella dei duecento istituti penitenziari che non possono permettersi nemmeno un minuto di pausa dal punto di vista informatico.

Questo grosso cambiamento “burocratico”, è avvenuto alla vigilia di un altro grosso cambiamento “pratico” che è quello dell’entrata nel cosiddetto “dominio” - termine tecnico per indicare grosso modo un ambiente chiuso - che il Ministero della Giustizia ha creato in collaborazione con la Microsoft per tutti le macchine e gli operatori dell’intero settore Giustizia.

Tutti i computer, a breve dovranno essere collocati in questo nuovo dominio chiamato ADN - acronimo di Active Directory Nazionale - ed ogni operatore avrà la sua carta di accesso in cui saranno memorizzate le informazioni delle credenziali per ogni applicazione e le registrazioni di ogni accesso ai sistemi informativi. In questo modo, ogni operatore sarà svincolato dalla sua postazione e potrà accedere ed utilizzare qualsiasi applicazione di lavoro da qualunque computer in Italia collegato all’ADN, inserendo la sua card nell’apposito lettore della macchina.