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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/04/2016  -  stampato il 10/12/2016


Scuola di polizia penitenziaria di Monastir

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-12994
presentato da
PILI Mauro
testo di
Mercoledì 27 aprile 2016, seduta n. 614

   PILI. — Al Ministro della giustizia, al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
   nei giorni scorsi in Sardegna è stata avviata l'operazione migranti nelle carceri chiuse;
   il personale penitenziario è stato impegnato per giorni a svuotare totalmente il carcere chiuso di Iglesias;
   la prefettura di Cagliari avrebbe ricevuto un'allerta nazionale per 750 nuovi migranti in arrivo in Sardegna;
   sarebbero già avviate le azioni per approntare anche le strutture della scuola di Polizia Penitenziaria di Monastir e i carceri di Macomer e Quartucciu;
   il piano del Ministero dell'interno punta a riempire di migranti le carceri sarde chiuse nei mesi scorsi;
   il primo contingente di circa 200 migranti è destinato subito nel carcere di Iglesias;
   il personale inviato dal carcere di Uta è stato impegnato per giorni a svuotare da cima a fondo la struttura;
   nel frattempo negli uffici della prefettura è giunto un dispaccio ulteriore del Ministero dell'interno: sarebbero in arrivo dalla Sicilia 750 migranti;
   si tratta, secondo l'interrogante, di una spregiudicatezza senza precedenti e senza alcun tipo di remora;
   il Ministero dell'interno, attraverso la prefettura di Cagliari, ha fatto scattare l'operazione che prevede di riempire il carcere di Iglesias di migranti;
   la decisione, che doveva restare riservata, è stata messa a punto tra i vertici del Ministero della giustizia e quelli dell'interno e già nei giorni scorsi l'operazione è stata avviata in gran segreto;
   una squadra di agenti ha iniziato lo sgombero di ogni ultimo suppellettile dalla struttura di Iglesias e le operazioni proseguiranno anche nei prossimi giorni;
   nel contempo, da fonti interne viene dato per imminente, sia negli ambienti delle forze dell'ordine che della stessa prefettura, l'invio in Sardegna di almeno nuovi 750 migranti;
   la decisione di utilizzare il carcere di Iglesias era stata già presa quasi un anno fa quando l'interrogante denunciò quella scelta inaccettabile, mentre ora viene messa in atto con il silenzio di tutti;
   è gravissimo il silenzio dell'amministrazione comunale di Iglesias e ancora più grave quello della regione;
   il Ministero dell'interno, nonostante l'emergenza in Sardegna stia raggiungendo soglie non più sostenibili, sia sul piano della qualità dell'accoglienza che di quello sanitario, continua a destinare all'isola un contingente di migranti ormai ingestibile;
   non è un caso che i reparti infettivi del sud Sardegna siano ormai pieni e la situazione sanitaria sia in piena emergenza come riportano i report sanitari delle strutture;
   è gravissimo il tentativo di mantenere il silenzio su questa situazione solo «per non disturbare il manovratore»;
   la prefettura avrebbe dato disposizioni per utilizzare in tal senso anche il carcere minorile di Quartucciu;
   il piano nuovi sbarchi in Sardegna sarà attuato con il metodo dell'emergenza, niente di concordato ma dinanzi alle navi cariche di profughi e migranti nessuno potrà dire più niente;
   il tutto passa attraverso un vertice in prefettura dopo che il Ministero ha deciso di inviare in Sardegna 750 nuovi migranti;
   si tratta di una prefettura incapace di reagire nonostante le tantissime situazioni di disagio nella gestione sia sul piano logistico che igienico sanitario della situazione;
   la comunicazione di utilizzare le carceri era stata già formalizzata con nota già divulgata nei mesi scorsi, ma poi si è passati alla fase operativa;
   si tratta di un piano operativo che riguarderà innanzitutto la Sardegna;
   la scelta riguarda proprio la sua caratteristica principale: il suo essere isola e isolata;
   si tratta di una decisione scandalosa e contro tutte le disposizioni internazionali;
   sembra che si voglia creare una vera e propria barriera fisica che isoli gli immigrati dal resto del continente e impedisca loro di muoversi nel territorio nazionale con troppa facilità;
   la Sardegna sarebbe di fatto un vero e proprio «campo di isolamento»;
   si tratta di un piano inaccettabile e frutto solo di un retaggio statale che vede la Sardegna come «cayenna», una volta per i mafiosi, una volta per i migranti;
   nei gangli dello Stato si pensa di poter isolare profughi e migranti in genere nella regione solo con lo scopo di allentare la pressione sul resto del continente;
   la realtà, come si è dimostrato in questi ultimi giorni, è completamente diversa; si sottopongono agenti e forze dell'ordine ad un impegno oltre misura per contenere i migranti nei porti, visto che l'unico loro obiettivo era quello di lasciare il territorio sardo;
   si tratta di un comportamento del Ministero secondo l'interrogante irrazionale e scandaloso;
   si spendono risorse per trasferire i migranti in Sardegna e poi dopo giorni di tensione si è costretti a spendere altri fondi per trasferirli dall'altra parte del mare;
   si tratta, a giudizio dell'interrogante, di uno spreco di risorse pubbliche inaudito a partire dalla chiusura delle carceri di Iglesias, Macomer e Quartucciu;
   l'operazione Iglesias scattata è stata avviata all'insaputa di tutti;
   una squadra di agenti penitenziari è stata di punto in bianco mandata nella casa circondariale di Iglesias in località Sa Stoia;
   il carcere era stato vergognosamente chiuso quasi un anno fa con la improbabile motivazione del freddo e da allora non è stato mai riaperto;
   gli agenti hanno finito di caricare tutto quello che era di proprietà dell'amministrazione penitenziaria: registri, suppellettili, attrezzature informatiche e poche altre cose;
   la disposizione data al responsabile della squadra, a quanto risulta all'interrogante, sarebbe stata tassativa: portar via tutto quello che riguarda la gestione del personale e dei detenuti;
   il carcere deve passare di gestione: dal Ministero della giustizia al Ministero dell'interno;
   nel carcere di Iglesias, secondo il piano ministeriale, si pensa di «stivare» non meno di 200 migranti, utilizzando anche la caserma agenti;
   una decisione anche per il luogo prescelto, un carcere, che la dice tutta sul grado di accoglienza che viene messa in campo;
   si è giunti alla compromissione di ogni regola di buon senso e di responsabilità;
   si tratta di un piano che va bloccato per evitare che la situazione degeneri proprio per la mala gestione di un'accoglienza che appare all'interrogante raffazzonata e inadeguata sotto ogni punto di vista –:
   se non si ritenga di dover bloccare questo inaccettabile progetto sia sul piano logistico che umanitario;
   se non si ritenga di dover assumere iniziative per l'immediata cessione di tali strutture alla regione in base all'articolo 14 dello statuto autonomo della Sardegna;
   se non si ritenga di dover bloccare nuovi trasferimenti di migranti in Sardegna considerata l'inadeguatezza dell'accoglienza e soprattutto perché tale decisione sarebbe contrastata dagli stessi immigrati che puntano a raggiungere altre mete;
   se non si ritenga di dover valutare, per quanto di competenza, il danno economico che tali scelte stanno comportando. (4-12994)