www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/04/2016  -  stampato il 08/12/2016


Condizioni nuovo carcere di Rovigo

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-08524
presentato da
BUSINAROLO Francesca
testo di
Giovedì 28 aprile 2016, seduta n. 615

   BUSINAROLOFERRARESI e AGOSTINELLI. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:
   con interrogazione a risposta immediata in Commissione, n. 5-07465, presentata dall'interrogante quale prima firmataria, si chiedeva al Ministro della giustizia l'adozione di iniziative dirette a verificare le condizioni del nuovo carcere di Rovigo, struttura realizzata tra il 2010 e il 2013, con un costo pari a circa 30 milioni di euro e che, dopo l'inaugurazione avvenuta nel febbraio 2016, alla presenza dei Ministri Orlando e Delrio, risultava essere in uno stato di semi-inattività e con gravi carenze igienico-sanitarie;
   in risposta, il 21 gennaio 2016, il Sottosegretario alla giustizia, Cosimo Maria Ferri, sottolineando l'attenzione del Ministero della giustizia riguardo all'assegnazione delle risorse destinate al sistema penitenziario, rimarcava l'impegno da parte dell'Amministrazione di favorire la tempestiva funzionalità della struttura, ancorché priva di utenze (energia elettrica, gas, acqua e telefono);
   lo stesso assicurava, inoltre, la futura assegnazione di 15 unità di personale penitenziario al nuovo carcere di Rovigo;
   ad oggi, come si evince anche da notizie di cronaca recenti (vedasi www.polesine24.it,www.lavoce-nuova.it del 26 aprile 2016) la nuova struttura penitenziaria di via Calatifimi, sorta a ridosso della tangenziale, dove sono stati trasferiti i 25 detenuti provenienti dalla vecchia struttura penitenziaria di Via Verdi, risulta essere ancora in uno stato di grave precarietà, priva dei servizi più elementari, ovvero quelli della lavanderia e della cucina, nonché di collegamento internet e linee telefoniche, necessari per l'attività amministrativa;
   risulta, inoltre, che ancora non sia stato deciso il futuro della vecchia strutta carceraria dismessa, che continuerà ad essere utilizzata come «supporto logistico» per qualche mese e dove rimangono tuttora operative la cucina e l'infermeria;
   a rendere ancora più difficoltosa la vicenda vi è la situazione del personale di Polizia Penitenziaria, per il quale non funzionano la caserma per gli alloggi, la mensa per gli agenti (con i pasti che giungono verosimilmente freddi dalla vecchia struttura), mentre mancano del tutto altri servizi, come lo spaccio, le sale ricreative o la palestra;
   inoltre, come riportano le notizie di cronaca sopra citate, gli agenti penitenziari, sotto organico del 50 per cento, sono spesso costretti a espletare le proprie mansioni in entrambe le strutture, con turni massacranti e, tra l'altro, in condizioni igienico-sanitarie non sempre ottimali (all'interno della nuova struttura sono state riscontrate umidità e odori nauseabondi dovuti al ritrovamento di ratti morti) –:
   se il Ministro interrogato, alla luce di quanto descritto in premessa, non ritenga opportuno adottare iniziative, urgenti ed improcrastinabili, finalizzate a verificare la situazione attuale del nuovo carcere di Rovigo, al fine di garantire la piena funzionalità ed operatività dell'istituto penitenziario, condizioni di vita adeguate per i detenuti ospitati e condizioni lavorative adeguate per il personale addetto. 
(5-08524)