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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/05/2016  -  stampato il 05/12/2016


Carcere di Montorio Verona

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-13069
presentato da
D'ARIENZO Vincenzo
testo di
Mercoledì 4 maggio 2016, seduta n. 619

   D'ARIENZO. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:
   la procura della Repubblica di Vicenza ha scoperto che nel carcere di Montorio – Verona – si è tenuto un momento conviviale organizzato da un detenuto per festeggiare il proprio compleanno;
   la foto dei festeggiamenti sarebbe stata posta sul social Facebook;
   dalla stampa si apprende che il medesimo detenuto avrebbe fatto uso di un cellulare per comunicare all'esterno dell'istituto di detenzione;
   emerge, quindi, che dall'interno del penitenziario sia possibile l'uso di internet, nonché l'utilizzo di telefoni, entrambe concessioni vietate ai detenuti;
   se tutto venisse confermato, sarebbero manifesti il disagio e l'imbarazzo per le palesi violazioni delle regole;
   sarebbe negativo l'impatto sugli operatori della Polizia Penitenziaria, in quanto si creerebbe una sorta di «franchigia» nei confronti di situazioni analoghe;
   l'interrogante ritiene imprescindibile la tutela, la salvaguardia e l'incolumità del personale di polizia in servizio che, nei fatti, potrebbe risultare intimorito a svolgere la propria attività se dovesse prevalere una sorta di impunità da parte di chiunque;
   la credibilità della Polizia Penitenziaria è condizione essenziale per l'attuazione pratica del principio della rieducazione della pena detentiva;
   il carcere di Montorio già in passato è stato al centro di situazioni che hanno motivato specifici approfondimenti da parte dei livelli dirigenziali di competenza –:
   se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti;
   se il festeggiamento in parola sia stato autorizzato;
   se non sia utile approfondire l'accaduto con una specifica attività ispettiva, per quanto di competenza, finalizzata all'assunzione delle iniziative previste nei casi di specie. (4-13069)