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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 10/05/2016  -  stampato il 09/12/2016


Annuale 2016 e Festa della Repubblica del 2 giugno: ma che bella figura!

Sembra proprio che la lenta agonia del Corpo sia diventata irreversibile e inesorabile.

Il disfacimento dell’architettura organizzativa della Polizia Penitenziaria, della sua gerarchia e del suo ordinamento, si sta per concludere.

Probabilmente, alle soglie del bicentenario, del Glorioso Corpo rimarranno soltanto le cataste di uniformi dismesse, ammonticchiate in un capannone dell’ex Magazzino Centrale Vestiario, a Roma Rebibbia.

Ci si stava preparando al solito Annuale sottotono, senza Autorità di particolare rilievo, da celebrare a maggio nel nascondiglio di via di Brava a Roma, quando “qualcuno” si è accorto che il nuovo Presidente della Repubblica ci tiene in particolar modo a presenziare alle Feste dei Corpi delle Forze Armate e di Polizia …

Il panico ha pervaso il palazzone di largo Daga, laddove nessuno (e dico nessuno) si era preoccupato di “invitare” il Capo dello Stato!

Ecco qui, allora, che l’invito tardivo si è infranto sull’affollatissima agenda del Presidente Mattarella, ovviamente zeppa di impegni.

Tutto fermo, quindi, in attesa di concordare una data con il Cerimoniale del Quirinale (Agosto? Dicembre? Ottembre?).

Altra figura paradossale e grottesca potrebbe arrivare dalla Festa della Repubblica, il 2 giugno.

Quest’anno, per effetto dell’alternanza, alla Polizia Penitenziaria spetta (spetterebbe) il comando di un settore della parata, quello delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile.

Qualche piccolo problemino ad assegnare il comando visto che (pare) parecchi ufficiali (generali) del disciolto Corpo degli Agenti di Custodia hanno declinato l’offerta.

E v’è di più …

Chi ha il comando del settore, deve anche far sfilare la Banda Musicale.

E anche qui qualche piccolo problemino …

Interpellata al riguardo, la Banda del Corpo di Polizia Penitenziaria sembra (sembrerebbe) ridotta di numerosi componenti, perché parecchi elementi sono in aspettativa elettorale per candidatura alle elezioni amministrative e più di qualcuno non avrebbe dato la propria disponibilità!

Più disfacimento di così … !

Risultato?

Potremmo perdere il comando del settore.

A questo punto, tanto varrebbe che questo Corpo di Polizia stanco e azzoppato finisca al più presto di soffrire e venga soppresso con un colpo solo, ben assestato, alla testa (ce l’ha ancora?).

L’unico rammarico sarebbe quello di morire a 199 anni …

Ma tanto, se le premesse sono queste, i festeggiamenti del bicentenario potrebbero coprirci ancor più di ridicolo …

(Ma Nicolò Amato non c’aveva nient’altro da fare che toglierci quelle benedette stellette???)