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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/04/2016  -  stampato il 08/12/2016


Tatuaggio caviglia non copribile da gonna: candidata esclusa dal concorso ruoli tecnici Polizia Penitenziaria

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Consiglio di Stato

in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

ex artt. 38 e 60 cod. proc. amm.

sul ricorso numero di registro generale 1174 del 2016, proposto da:

A.F., rappresentata e difesa dagli avv. Massimo Pistilli, Stefania Reho, con domicilio eletto presso Stefania Reho in Roma, Via Nazario Sauro, 16;

contro

Ministero della Giustizia, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Generale dello Stato domiciliata in Roma, Via dei Portoghesi, 12;

per la riforma

della sentenza breve del T.A.R. LAZIO - ROMA: SEZIONE I QUATER n. 09844/2015, resa tra le parti, concernente esclusione dal concorso a n.4 posti di vice revisore tecnico del ruolo dei revisori tecnici del corpo di poliziapenitenziaria da destinare al laboratorio centrale per la banca dati nazionale del dna - risarcimento danni.

Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;

Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero della Giustizia;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 31 marzo 2016 il Cons. Andrea Migliozzi e udito per le parti gli avvocati Moras (in dichiarata delega di Pistilli e Reho);

Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;

Svolgimento del processo - Motivi della decisione

Rilevato che il proposto gravame non appare meritevole di positivo apprezzamento, ostando all'accoglimento delle tesi ivi esposte profili di diritto processuale e sostanziale così riassumibili:

il bando di concorso contiene una clausola direttamente preclusiva della partecipazione alla procedura selettiva per cui è causa ( non idoneità fisica per presenza tatuaggio di cui alla tabella 2 D.M. n. 130 del 2013 ) che in quanto tale andava autonomamente impugnata ( Ad. Pl. n.1 del 2003 e n.9 del 2014);

la causa escludente è stata prevista da una fonte regolamentare mai impugnata nel presente giudizio ( D.M. n. 130 del 2013, tab. 2 allegata sub art.3) e conforme alla disciplina dettata dalla fonte primaria di riferimento;

in ogni caso, nel merito, è da considerarsi legittimo il provvedimento di esclusione dal concorso a carico di una candidata in ragione della presenza di un tatuaggio ( come quello presente all'altezza della caviglia destra della sig.ra A.F.) non copribile dalla gonna della divisa ( Cons. Stato Sez. IV 14/6/2012 n.3525).

Ritenuto di porre a carico della parte appellante le spese relative al presente grado del giudizio,secondo la regola della soccombenza, come liquidate in dispositivo

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) definitivamente pronunziando sull'appello in epigrafe indicato, lo Rigetta.

Condanna parte appellante al pagamento delle spese del giudizio che si liquidano complessivamente in Euro 1.500,00 ( millecinquecento//00 ) oltre IVA e CPA. e 15% a titolo di spese generali

Ordina che la presente Sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 31 marzo 2016 con l'intervento dei magistrati:

,

Vito Poli, Presidente

Fabio Taormina, Consigliere

Andrea Migliozzi, Consigliere, Estensore

Silvestro Maria Russo, Consigliere

Oberdan Forlenza, Consigliere