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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 10/05/2016  -  stampato il 09/12/2016


Criticità Corpo di Polizia penitenziaria

Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-05755
presentata da
NADIA GINETTI 
martedì 10 maggio 2016, seduta n.622

GINETTI - Al Ministro della giustizia - Premesso che:

il Corpo di Polizia Penitenziaria vive da anni una situazione di notevole criticità, a causa del persistente sovraffollamento delle carceri che, come è noto, deteriora notevolmente le condizioni di lavoro, soprattutto se accompagnato da un organico in notevole sofferenza: secondo quanto segnalato dall'amministrazione penitenziaria, a fronte di un organico di 45.325 unità, la forza lavoro presente al 1° gennaio 2016 è pari a 36.981, con una carenza di ben 8.344 unità;

in virtù di quanto stabilito dall'art. 5 della legge n. 395 del 1990, gli appartenenti al Corpo svolgono le seguenti attività: assicurano l'esecuzione delle misure privative della libertà personale; garantiscono l'ordine all'interno degli istituti di prevenzione e pena e ne tutelano la sicurezza; partecipano, anche nell'ambito di gruppi di lavoro, alle attività di osservazione e trattamento rieducativo dei detenuti e degli internati; espletano il servizio di traduzione dei detenuti e degli internati e il servizio di piantonamento degli stessi in luoghi esterni di cura; concorrono nell'espletamento dei servizi di ordine e sicurezza pubblica e di pubblico soccorso. Agli appartenenti alla Polizia Penitenziaria vengono attribuite, inoltre, diverse funzioni; sono sostituti ufficiali di pubblica sicurezza, limitatamente agli appartenenti ai ruoli direttivi e dirigenziali (ai sensi degli artt. 6 e 21 del decreto legislativo n. 146 del 2000); agenti di pubblica sicurezza (ai sensi dell'art. 16 della legge n. 121 del 1981); ufficiali ed agenti di Polizia giudiziaria (ai sensi dell'art. 57 del codice di procedura penale); Polizia stradale (secondo quanto disposto dall'art. 12, lett. f- bis , del codice della strada, di cui al decreto legislativo n. 285 del 1992);

in quanto forza di polizia a competenza generale, la Polizia Penitenziaria, ai sensi dell'art. 8 del decreto legislativo n. 218 del 2012, è entrata a comporre la Direzione investigativa antimafia (DIA) e l'Interpol;

pur rientrando nel comparto sicurezza, ad oggi non è stato dato seguito alla previsione di equiparazione ordinamentale rispetto alla Polizia di Stato. In tale quadro, tuttavia, il comma 973 dell'articolo 1 della legge n. 208 del 2015 (legge di stabilità per il 2016) ha modificato il comma 155 dell'articolo 3 della legge n. 350 del 2003, autorizzando stanziamenti di bilancio per gli anni 2016-2018, da destinare a provvedimenti normativi diretti all'equiparazione, nell'articolazione delle qualifiche, nella progressione di carriera e nel trattamento giuridico ed economico del personale direttivo del Corpo ai corrispondenti ruoli direttivi della Polizia di Stato, di cui al decreto legislativo n. 334 del 2000 ed in particolare ha autorizzato la spesa di 944.958 euro per l'anno 2016, 973.892 euro per il 2017 e di 1.576.400 euro annui, a decorrere dal 2018;

considerato che ad oggi non è stata data attuazione a tale disposizione di legge ed è ormai prossima la scadenza di cui all'art. 8 della legge n. 124 del 2015,

si chiede di sapere quali orientamenti e determinazioni il Ministro in indirizzo intenda adottare, al fine di dare attuazione a quanto disposto dall'articolo 1, comma 973, della legge n. 208 del 2015.

(4-05755)