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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 16/05/2016  -  stampato il 09/12/2016


Il corridoio magico del Capo DAP ci riprova: partono nuove proposte di avanzamento per meriti eccezionali

Si vocifera da più parti, e non sembra trattarsi delle solite "voci di corridoio” poco attendibili, che presto verranno concesse nuove promozioni ad personam per meriti eccezionali.

Nonostante le nostre rimostranze su fatti analoghi già accaduti e contestati in passato, nonostante vi sia chi, onestamente e faticosamente, svolge il proprio lavoro in prima linea e non vede riconoscersi nulla e, addirittura, nonostante chi fuori dal servizio compie atti di merito civile o si trova a fronteggiare situazioni di pericolo passando letteralmente inosservato, i premi, le gratificazioni e i meriti finiscono per essere attribuiti sempre a pochi prescelti.

Questa volta i fortunati candidati alla promozione sono coloro che, pur avendo partecipato solo marginalmente al progetto chiamato “database Torreggiani”, hanno l'indubbio privilegio di svolgere il proprio lavoro nel "corridoio magico"  del Capo del DAP. 

Questo database, ideato dal personale dell’Ufficio per la Gestione e lo Sviluppo del Sistema Informativo Automatizzato (che per comodità preferiamo chiamare ancora CED del DAP, anche se soppresso), è finalizzato a monitorare tutte le variabili nell’applicazione della sentenza Torreggiani in tema di sovraffollamento carcerario.

(vedi lettera del 26 gennaio 2016)

Ma torniamo al progetto “database Torreggiani”.

Con questo sistema, il DAP dispone di uno strumento che consente di monitorare in tempo reale la situazione delle capienze detentive per ogni singola camera detentiva per poter prendere gli opportuni provvedimenti.

Come sa bene ogni addetto alla matricola degli Istituti, però, il lavoro vero e proprio è stato svolto e viene svolto dal personale della periferia e dal personale del CED del DAP (quest'ultimo ha realizzato l’applicativo) e non dal "corridoio magico" del Capo DAP.

I prossimi fortunati candidati alla “promozione al grado superiore” invece, si sono occupati e si occupano soltanto di telefonare ai veri addetti ai lavori per accertarsi che il database funzioni correttamente.

Si tratta, quindi, dell'ennesima beffa, che vede protagonista l’Amministrazione, ai danni di chi svolge, né più né meno, le stesse incombenze di questi fortunati signori.

Si pensi a tutti i colleghi in periferia, nelle duecento carceri del Paese, che si ostinano ancora a garantire sicurezza e professionalità nonostante questi continui schiaffi in faccia da parte del DAP.

Paradossalmente, anche il personale del comparto ministeri in periferia patisce maggior disagio rispetto a chi sta per essere proposto per una promozione.

Siamo di nuovo di fronte alla solita "guerra" tra chi sta nelle stanze dei bottoni e chi "fa il bottone" in periferia, solo che ora "la periferia" pare essersi estesa anche alle stanze del DAP lontane dal "corridoio magico"  del Capo del Dipartimento.

A chi giova tutto questo?

Sicuramente ai destinatari dei provvedimenti di promozione (e per loro ce ne possiamo anche rallegrare a titolo personale).

Ma ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che simili "giochetti", della stessa stregua del personale individuato per l'INTERPOL e per la DIA, sono un gioco al massacro e a farne le spese è tutto il Corpo di Polizia Penitenziaria!

 

La piramide rovesciata delle promozioni per merito straordinario

 

Il DAP festeggia per aver saputo contare le celle disponibili: altre promozioni per meriti eccezionali in arrivo?

 

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