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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 24/05/2016  -  stampato il 07/12/2016


Roma: Il Sappe manifesta davanti al Ministero della Giustizia

Nella giornata del 23 maggio 2016, ecco scendere di nuovo in piazza il Sappe, il primo e  più rappresentativo sindacato dei baschi azzurri della Polizia Penitenziaria.

La manifestazione è iniziata intorno alle 9.30, questa volta davanti al Ministero della Giustizia a Roma, al fine di focalizzare l’attenzione sulle problematiche che oggi più che mai, affliggono tutto il personale del Corpo di Polizia Penitenziaria.

Tantissimi i poliziotti penitenziari e gli idonei non vincitori dei passati concorsi da allievo agente  che hanno aderito all'iniziativa e, con l’occasione, il Sappe a gran voce ha ribadito tematiche importantissime quali appunto: un sollecito al riordino delle carriere; la necessità di un riallineamento capace di eliminare tutte le sperequazioni a tutt’oggi esistenti con le altre Forze di Polizia; un concorsone per sovrintendenti in analogia a quanto avvenuto per la polizia di stato che sani le carenze del ruolo quantificate in oltre 2.600 posti e una complessiva rivisitazione dei ruoli dei Sovrintendenti e degli Ispettori, con previsione di accesso per questi ultimi al ruolo direttivo; l’assunzione straordinaria di almeno 1.000 nuovi agenti, anche alla luce della sospensione dell’ultimo concorso per i noti fatti, attingendo dallo scorrimento delle graduatorie dei concorsi precedenti e dagli idonei non vincitori; la riapertura delle trattative per il rinnovo del contratto di lavoro, anche in virtù della recente sentenza della Corte Costituzionale che ha evidenziato come il mancato rinnovo del contratto del pubblico impiego negli ultimi 6 anni è illegittimo.

Il Sappe ben conosce la realtà del sistema penitenziario e le sue varie sfaccettature, così come conosce sul serio l’impegno di ogni poliziotto che desidera semplicemente il meglio per il Corpo al quale ha prestato giuramento!

Un sindacato che crede negli uomini e nelle donne del Corpo della Polizia Penitenziaria e per loro continua, imperterrito, a darsi da fare e urlare a gran voce affinché questo importante Corpo possa, nel tempo, continuare a migliorare.

Il Corpo di Polizia Penitenziaria, non è affatto un Corpo di Polizia di serie B anzi è sicuramente tutt'altro, quindi deve crescere sempre, migliorare, superando le difficoltà che con il tempo purtroppo si sono venute a realizzare. Gli ostacoli certo esistono, ma devono essere affrontati e risolti, e per questo il Sappe, non smetterà mai di far sentire la voce dei colleghi.

Questo è il grande Sappe: “Res non Verba!" Fatti non parole!