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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 16/05/2016  -  stampato il 03/12/2016


Accudimento figli minori di tre anni: Vice Ispettore di Polizia Penitenziaria vince ricorso al TAR

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 494 del 2015, proposto da:

F.T., rappresentato e difeso dall'avv. Artemio Gaetano Laratta, con domicilio eletto presso lo studio dell'avv. Cristiano Antonini in Venezia, Piazzale Roma, 464;

contro

Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale di Venezia, domiciliataria per legge in Venezia, San Marco, 63;

per l'annullamento

del provvedimento prot. (...) - 2015 del 03/02/2015, emesso dal Ministero della Giustizia, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, Direzione Generale del Personale e della Formazione, Ufficio Terzo del Corpo Polizia Penitenziaria - Settore assegnazione, trasferimenti, mobilità provvisoria con cui è stata respinta l'istanza del ricorrente volta all'assegnazione temporanea presso altra sede di servizio ai sensi dell'art. 42 bis del D.Lgs. n. 151 del 2001.

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero della Giustizia Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nell'udienza pubblica del giorno 20 aprile 2016 il dott. Nicola Fenicia e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Svolgimento del processo - Motivi della decisione

Il ricorrente, F.T., Vice Ispettore della Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Padova, in data 13 gennaio 2015, ha formulato un' istanza di distacco temporaneo ai sensi dell'art.42 bis del D.Lgs. n. 151 del 2001, ponendo a fondamento della stessa il fatto di essere padre di un bambino di età inferiore ai tre anni, residente con la madre in P.P. (AQ).

La domanda però è stata respinta da parte dell'Amministrazione di appartenenza la quale, pur ammettendo la sussistenza dei requisiti prescritti dalla legge, ha opposto l'esistenza di una grave carenza di personale.

Il diniego è stato impugnato dall'interessato che ne ha denunciato la illegittimità per contrasto con gli artt. 3, 29, 30, 31 e 37 della Costituzione, con l'art. 42 bis del D.Lgs. n. 151 del 2001, nonché per violazione dell'art. 10 bis della L. n. 241 del 1990, essendo mancato il preavviso di diniego.

Con ordinanza emessa all'esito della camera di consiglio del 6 maggio 2015, e confermata in grado di appello, questo Tribunale ha accolto la domanda cautelare, ritenendo fondato il vizio di omessa comunicazione del preavviso di diniego.

All'udienza del 20 aprile 2016, all'esito della discussione delle parti, il ricorso è stato trattenuto in decisione.

Il ricorso risulta, almeno in parte, fondato.

In particolare, in ciò confermando il Collegio la propria valutazione effettuata in sede di sommaria delibazione, risulta fondata la censura con la quale si è lamentata la mancata comunicazione del preavviso di rigetto dell'istanza ai sensi dell'art. 10 bis della L. n. 241 del 1990.

Secondo la disciplina dettata dall'art. 10 bis della L. n. 241 del 1990, nei procedimenti ad istanza di parte l'Autorità competente, prima di adottare l'eventuale provvedimento di diniego, comunica tempestivamente al richiedente i motivi ostativi all'accoglimento della sua domanda; a seguito di detta comunicazione ed entro dieci giorni dal ricevimento della stessa, il richiedente ha il diritto di presentare le sue osservazioni, eventualmente corredate da documenti.

In base alla disciplina ora descritta, pertanto, la comunicazione ex art. 10 bis L. n. 241 del 1990 cit., qualora sia seguita dalla produzione di nuovi scritti e (eventualmente) da nuovi documenti ad opera dell'interessato, dà luogo ad un ulteriore sviluppo dell'istruttoria procedimentale, con la conseguenza che il provvedimento finale espresso, di rigetto dell'istanza o, invece, di suo accoglimento (ove i nuovi elementi apportati dall'interessato siano tali da indurre l'Amministrazione a mutare il proprio avviso), scaturirà comunque da siffatta ulteriore istruttoria all'esito della quale è necessario che emergano con chiarezza e puntualità le ragioni che hanno determinato l'Amministrazione a confermare il proprio diniego, rigettando le osservazioni formulate dall' interessato.

Nel caso in esame, tale fase incidentale volta a garantire il contraddittorio procedimentale è stata radicalmente omessa a partire dalla comunicazione del preavviso di rigetto.

Peraltro, il vizio procedimentale riscontrato assume particolare rilevanza nella fattispecie in esame, caratterizzata dall'elevata discrezionalità spettante all'amministrazione nella valutazione dei presupposti per la concessione del beneficio di cui all'art. 42 bis su citato.

L'ultima delle censure profilate dal ricorrente merita quindi accoglimento e le altre possono ritenersi assorbite, nel senso che l'Amministrazione dovrà nuovamente pronunciarsi, previa comunicazione del preavviso di rigetto, motivando anche con espresso riferimento alle eventuali osservazioni dell'interessato.

A parte questo aspetto procedimentale, la potestà di decisione dell'Amministrazione resta naturalmente integra.

Le spese di lite seguono la soccombenza e vengono liquidate in dispositivo.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Prima)

definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l'effetto, annulla il provvedimento impugnato.

Condanna l'amministrazione resistente a rimborsare le spese di lite al ricorrente, che si liquidano in complessivi Euro 2.000,00, oltre oneri accessori.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Venezia nella camera di consiglio del giorno 20 aprile 2016 con l'intervento dei magistrati:

Maurizio Nicolosi, Presidente

Alessio Falferi, Primo Referendario

Nicola Fenicia, Primo Referendario, Estensore