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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 10/06/2016  -  stampato il 08/12/2016


Una Festa del Corpo disastrosa: sciarpe al contrario, chi saluta e chi no e la Bandiera che esce prima degli onori al Capo dello Stato

Un vero disastro …

Quest’anno (e meno male che era il centonovantanovesimo ...) la Festa del Corpo è stata un vero disastro.

A dire il vero, già la sfilata del 2 giugno non è andata coi migliori auspici, con l’andatura un po’ sfasata e fuori sincrono, e l'immancabile telecronista RAI che ha commentato il nostro passaggio indicandoci come "Guardie Carcerarie".

 

 

Avete mai sentito un giornalista dire, o scrivere, "sbirro" o "piedipiatti"  quando si tratta di Polizia di Stato?

(Ci raccontano che il Ministero dell'Interno ha inviato tre funzionari dell'ufficio stampa in RAI per "assistere" la speaker prima, dopo e  durante la telecronaca dell'evento ...)

Purtroppo, all’Altare della Patria un nostro funzionario era schierato con la sciarpa azzurra indossata al contrario.

( ... possibile che nei trenta, quaranta minuti che hanno preceduto l'arrivo del Presidente della Repubblica nessuno, e dico nessuno, si sia accorto della cosa suggerendo alla collega di cambiare lato?)

 

 

Ma l’Annuale del 2016 ce lo ricorderemo a lungo ... e se lo ricorderanno a lungo gli ospiti, soprattutto quello più illustre: il Capo dello Stato.

E se lo ricorderà a lungo anche il Capo del Cerimoniale del Quirinale, che ha rischiato un colpo apoplettico quando ha visto la Bandiera uscire dai ranghi mentre si rendevano gli onori al Presidente della Repubblica.

Ma andiamo con ordine.

La giornata è iniziata subito sotto cattivi auspici, con la cerimonia della consegna della Bandiera nel piazzale del Dipartimento. Lo schieramento dei Reparti e della Banda è avvenuto alla rinfusa, senza alcun rispetto della libretta e dell’etichetta del cerimoniale.

L’andatura del Gruppo Bandiera è apparsa subito insicura con l’asta che ondeggiava troppo in senso orizzontale.

Nel piazzale antistante l’aula magna della scuola di via di Brava, a Reparti schierati, si rendono gli onori al Capo dello Stato.

Il comandante dello schieramento, però, dimentica il passo laterale e quello indietro mentre saluta il Presidente.

Nel frattempo, partito l’inno di Mameli, improvvisamente il gruppo Bandiera marca il passo ed esce dallo schieramento avviandosi verso l’uscita.

Con fatica, grande imbarazzo e l’intervento del Capo del Cerimoniale del Quirinale si è riusciti a riportare indietro l’Alfiere.

Mai gaffe peggiore sarebbe potuta accadere. Soltanto una estrema benevolenza ci potrà evitare la procedura di infrazione per “Offesa al Capo dello Stato” sperando che l’episodio venga derubricato come “errore” conseguente allo stress della cerimonia.

Per dovere di informazione è necessario puntualizzare che le prove della cerimonia sono state fatte una sola volta, soltanto il giorno prima dell'evento, e che il Gruppo Bandiera (alla prima esperienza) ha ricevuto precise direttive di uscire dai reparti nonappena veniva eseguito l'Inno di Mameli, senza  che gli venisse spiegato, però, che l'inno sarebbe stato eseguito più volte!

Che dire, poi, dei funzionari schierati all’ingresso dell’Aula Magna mentre passa il Capo dello Stato, chi saluta, chi no …, chi lo guarda e chi no ...

 

 

All’interno della sala, Funzionari del Corpo giravano tranquillamente in borghese (anche quelli in servizio al Cerimoniale).

La ciliegina sulla torta, infine, è stata il discorso del Capo del Dap (che “dovrebbe” essere il capo del Corpo …) che ha preannunciato l’intenzione di istituire nuovi ruoli tecnici: L’AGENTE MURATORE e L’AGENTE AGRICOLTORE (… ma questa è un’altra storia e la racconteremo a parte).

 

In una amministrazione normale sarebbero saltate molte teste: il Capo DAP e coloro che hanno ricevuto da lui l'incarico di coordinare e di gestire la Festa.

 

Sempre per dovere di informazione, precisiamo che il Capo  del Dap ha conferito l’incarico per la gestione, l’organizzazione e la realizzazione della Festa del Corpo e della sfilata del 2 giugno a:

dott. Silvio DI GREGORIO, Dirigente Penitenziario

Comm. C. Giuseppe AGATI Comandante il Reparto del 2 giugno e i Reparti della Festa del Corpo

 

In una amministrazione normale …

 

P.S.

L'anno prossimo dovremmo festeggiare il bicentenario dalla fondazione del Corpo. 

Noi crediamo che difficilmente potremo ottenere la presenza del Capo dello Stato se non gli sarà data soddisfazione con l'adozione di seri provvedimenti.

 

Lettera aperta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di un agente di Polizia Penitenziaria