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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/06/2016  -  stampato il 05/12/2016


Abolite con decreto la Festa del Corpo!

Il mio amico Commissario Penultimo (pare che abbia scalato un posto in graduatoria) è affranto. Ricorda quasi con estasi di quando, giovane agente di custodia, si preparava a vivere la FESTA DEL CORPO. Era un’attesa spasmodica perché quel giorno, lo spirito di Corpo avrebbe pervaso schiere di agenti, appuntati, brigadieri e marescialli e li avrebbe resi, per un giorno, fratelli. Quel giorno la gerarchia sarebbe stata messa da parte per far posto alla goliardia, i torti subiti sarebbero stati dimenticati; chi fosse stato duro con i colleghi, quel giorno avrebbe cercato di farsi perdonare. Era la Festa del Corpo; ci si sedeva uno accanto all’altro, pranzando tutti insieme, scherzando e ridendo nonostante turni di servizio davvero massacranti e una gerarchia militare asfissiante. Lo spirito di Corpo aleggiava sopra le teste del personale in divisa grigio verde. Quel giorno, indossando la divisa di cordellino, ci si sentiva orgogliosi di appartenere ad un Corpo di Polizia: gli agenti di custodia.

Scuoto dal suo torpore estatico il mio amico Commissario per farmi spiegare il perché di tanta amarezza. Non si può organizzare di punto in bianco una cerimonia così importante per noi (probabilmente  chi sta al Centro non la reputa tale) il giorno dopo la celebrazione della festa a Roma e fare stare in ansia il Comandante che solo pochi giorni prima saprà la data (che è sempre ballerina) della celebrazione. Non c’è il tempo né il personale per fare le prove (ma tanto che importa? L’importante è fare bella figura a Roma…..)  quei “mattoni” dei discorsi del Ministro, del Capo del DAP li scarichiamo da internet solo poche ore prima della Festa non dando nemmeno il tempo di leggerli più volte per evitare di incespicare sulle frasi o sui paroloni….. Ho visto sbadigliare più volte durante la lettura dei messaggi, le Autorità invitate….che senso ha una festa composta solo dalla lettura di tre messaggi e un discorso del Comandante e un saluto del direttore? E se qualcuno non si da da fare con una colletta (visto che soldi per queste manifestazioni ormai non ne stanziano più….) per fare almeno una torta a fine festa, o un prosecco da offrire agli invitati, mi dite voi che senso ha tutto ciò?

Se quel giorno il Nucleo Traduzioni richiede rinforzi al SAT, succhiando la linfa vitale dalle sezioni e impedendo a tanti agenti di partecipare alla festa, se i colloqui funzionano lo stesso perché è un normale giorno feriale, se alla mensa troverò lo stesso la pasta in bianco e il vitto di tutti i giorni, se la sera non offro nemmeno un concerto o comunque “qualcosa” ai colleghi e alle loro famiglie, se non posso premiare il personale perché sono autorizzato solo a dare le ricompense ufficiali al personale (che arrivano in media a tre anni dall’evento) mi chiedo qual è il senso della Festa? E  il Capo del DAP che denota evidente scarso interesse verso la manifestazione e mancato attaccamento all’Istituzione rappresentata, non si domanda il perché  di questo scarso interesse verso una Festa che oggi si chiama “annuale” e che non ci rappresenta più perché ha tradito il vero spirito di Corpo che era quello di stare tutti insieme per un giorno e non quello di applaudire stancamente alla fine di un lungo messaggio auto celebrativo della durante di venti minuti.

Vorrei capire, infine, chi è stato quello scienziato  che ha deciso d’un tratto di rincorrere l’Arma dei Carabinieri giocando a “chi è l’istituzione più antica?” Ma siamo sicuri di affondare le nostre nobili origini al 1817? Pazzesco solo averlo pensato, all’epoca non esisteva nemmeno l’Italia come Stato……a questo punto tanto vale stabilire che il Corpo di Polizia Penitenziaria è sempre esistito , pur con denominazioni diverse, fin dall’epoca dei Romani evolutosi poi nei comiti che davano frustate agli schiavi incatenati al remo nelle galere, ai custodi delle prigioni del lombardo veneto,  ai carcerieri di Castel Sant’Angelo della Roma papalina, fino ad arrivare agli agenti di custodia e quindi Polizia Penitenziaria. Quindi se la matematica non è un opinione oggi abbiamo celebrato il 1.999 annuale della Polizia Penitenziaria …

Il mio amico Commissario penultimo (in graduatoria) conclude dicendo sarcasticamente: Così come aspettiamo il decreto del riallineamento (già sono passati sei mesi...) emanate anche il decreto di abolizione di questa Festa che non sentiamo più nostra e mettete fine a questa sofferenza!!!

 

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