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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/06/2016  -  stampato il 09/12/2016


Carceri al collasso: pił di ottomila detenuti in pił, ma il DAP ne dichiara la metą

Idati reali del sovraffollamento nelle carceri italiane e quelli ufficiali forniti dal Dap (Dipartimento di amministrazione penitenziaria) non corrispondono e i detenuti vanno incontro a un’al - tra estate in condizioni disumane. Il numero delle persone coinvolte nel  sovraffollamento carcerario fa paura: 41.069. A denunciarlo è stato il sindacato autonomo Sappe, disertando martedì scorso la festa della Polizia Penitenziaria a cui hanno partecipato, invece, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il guardasigilli Andrea Orlando. “Per la penitenziaria non c’è nulla da festeggiare: la situazione nelle carceri sta tornando a livelli allarmanti”, ha spiegato il segretario del Sappe Donato Capece. 

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Il vecchio gioco delle tre carte

Una fonte qualificata riferisce al Fatto: “Ha ragione il Sappe, i dati ufficiali del Dipartimento, e quindi del ministero della Giustizia, sono sbagliati. Ma per un semplice motivo: è il vecchio gioco delle tre carte”. In Italia, dati aggiornati al 31 maggio 2016, i detenuti sono 53.873 su 49.697 posti. Apparentemente il sovraffollamento riguarderebbe 4.176 persone. 

Contrariamente a questo dato, fatto proprio dal Dap, sono più del doppio i detenuti “senza posto”, segnala il Sappe, esattamente 8.353. “La ragione è semplice: il dato non può esser spalmato a livello nazione – spiega la fonte – perché se un carcere con 100 posti detentivi ospita 150 detenuti, abbiamo 50 detenuti in più. Se poi abbiamo un altro carcere con 70 posti detentivi che ospita 60 detenuti, i 50 del primo rimangono comunque in più, non si possono mica compensare: 8.353 è quindi il numero dei detenuti che, facendo una verifica carcere per carcere, sono effettivamente in condizione di sovraffollamento”.

 

Situazione esplosiva

Inoltre “i detenuti che patiscono il sovraffollamento non sono soltanto gli 8.353, ma tutti quelli che con quegli 8.353 hanno a che fare, perché nelle carceri interessate dal problema anche loro devono stare molto più stretti”. Così si arriva al numero da cui siamo partiti, quello dei detenuti coinvolti nel sovraffollamento: 41.069, quasi il 75% dell’intera popolazione carceraria. Su 193 carceri sono soltanto 74 quelle che non registrano la presenza, al momento, di detenuti in eccesso, quindi Carceri al collasso: 8.353 i detenuti senza posto Il ministero ne dichiara la metà. Il sovraffollamento tocca 41.069 persone 119 case circondariali vivono quotidianamente una situazione esplosiva. Il record negativo di Napoli Poggioreale 

I gironi infernali per eccellenza sono quelli del brigadiere Pasquale Cafiero e di don Raffaè resi immortali da Fabrizio De André nel 1990. Infatti, è proprio il carcere di Poggioreale a Napoli a classificarsi primo nella terribile graduatoria con 406 detenuti in eccesso: sono 2.046 gli “ospiti” della struttura, a fronte di 1.640 posti. Segue il carcere di Opera, a Milano, con 360 detenuti in più, per un totale di 1.265 su 905 posti disponibili nelle celle. Per il terzo posto ritorniamo a Napoli, alla casa circondariale di Secondigliano: 1.373 detenuti in 1.021 posti, quindi 352 persone più di quante dovrebbero essercene. Numeri da capogiro anche in pieno centro di Roma, perché a Regina Coeli ci sono 624 posti abitati da 889 persone, quindi 265 oltre il limite. Milano San Vittore ne registra 261 in più (1.011 su 750 posti), Lecce 250 (874 su 624), e via così fino all’unico detenuto in più di Bari, Empoli, Palmi e Verbania. 

 

Ipse dixit: IL GUARDASIGILLI ANDREA ORLANDO

I posti sono circa 50 mila, e i detenuti sono 52-53 mila Abbiamo risolto uno dei problemi, che era il sovraffollamento. 

9 marzo 2016