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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/06/2016  -  stampato il 08/12/2016


La grande professionalitÓ del personale di Polizia Penitenziaria che presta servizio nelle sezioni detentive

In ogni carcere il cuore pulsante è proprio la sezione detentiva dove, ogni giorno, il personale di Polizia Penitenziaria svolge un lavoro di grande rilievo che, spesso e volentieri, viene ad essere più criticato che altro, probabilmente proprio da chi non lo conosce, come invece dovrebbe, prima di potersi esprimere al meglio in ogni aspetto. Eppure se davvero ci si cala nel ruolo dei Poliziotti Penitenziari che lavorano nelle sezioni detentive si riesce a comprendere la loro grande professionalità che va ben oltre l'aprire e chiudere una cella!

Un Poliziotto Penitenziario riesce a mantenere l'ordine e la sicurezza all'interno di una sezione detentiva anche quando si ritrova ad essere in numero inferiore rispetto alla popolazione detenuta; ad evitare una rissa quando nell'aria già si avverte  l'odore dell'agitazione ovvero a placarla nel caso in cui sia scoppiata silenziosamente; a dissuadere il ristretto dal commettere gesti violenti verso sé o altri nonostante lo stesso detenuto si sia preventivamente munito di qualche oggetto tagliente/contundente ricavato, ad esempio, da un piatto rotto o da un manico della scopa spezzato; nell'abilità di sventare un suicidio; nel ritrovamento di oggetti non consentiti durante la perquisizione di una cella; nel correre il rischio di pungersi o tagliarsi con qualche oggetto infetto durante la perquisizione di primo ingresso di un detenuto il quale non bene ricordasse cosa effettivamente aveva con sé al momento dell'arresto; alla possibilità di trovarsi vittima di aggressioni, a volte davvero efferate, ma comunque sempre per futili motivi; a dover adottare tutte le precauzioni necessarie nel caso in cui si rileva la presenza di un detenuto affetto da malattie infettive contagiose come la legionella, la tubercolosi, la scabbia e quant'altro.

Si potrebbe continuare ad oltranza perché nel tenere in mano le chiavi di una sezione, nell'aver prestato servizio in un turno qualsiasi, ciascuno di noi, conserva nella memoria episodi che sono rimasti impressi e che portano a dire a quanto davvero prima di parlare della Polizia Penitenziaria, bisognerebbe indossare l'uniforme e toccare con mano la realtà del carcere, il più delle volte, protagonista di eventi che meritano la massima attenzione.

Non è semplice lavorare all'interno di una sezione detentiva e soprattutto per questo motivo le assunzioni nel Corpo costituiscono un aspetto di rilevante importanza al fine, appunto, di allentare le tensioni di chi presta il proprio servizio da diversi anni.

Si pensi ad esempio a come negli istituti centro-meridionali, l'Assistente Capo si ritrova a svolgere il suo stesso ruolo come se fosse sempre ai primi anni di arruolamento considerato appunto il numero irrisorio, se non addirittura assente, di personale con la qualifica di Agente.

L'auspicio è quello che al più presto vi sia un concreto sblocco delle assunzioni di personale nel Ruolo Agenti-Assistenti, anche perché un rallentamento in tal senso contribuisce ad aggravare il servizio di tutti i giorni; ancor di più per il personale che lavora nelle sezioni e che, inevitabilmente, svolge un lavoro di grande disagio, sempre in prima linea.

Gli uomini e le donne del Corpo sono persone dotate di una grande professionalità che meritano di essere considerate al meglio, proprio per quante criticità si ritrovano a dover fronteggiare ogni giorno, mostrando sempre il massimo zelo ed impegno...