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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 28/06/2016  -  stampato il 08/12/2016


La stessa mano pronta a firmare le promozioni del corridoio magico presa dai crampi quando deve firmare per chi se le merita davvero!

Perlomeno, quelle scandalose promozioni per meriti eccezionali che il DAP aveva previsto di seminare a mani basse ai propri accòliti del “corridoio magico”, almeno quelle, ce le siamo evitate.

Nel frattempo, c’è da dire che non ci siamo fatti mancare nulla in tema di brutte figure: dal prologo delle fasce al contrario del 2 giugno, al mancato saluto al Presidente della Repubblica in sala e fino alla Bandiera del Corpo che esce dallo schieramento anzichè rendere gli onori al Capo dello Stato.

E non è detto che le figuracce finiscano qui perché c’è un’altra questione che coinvolge direttamente il Ministro della Giustizia … ma oggi parleremo d’altro.

Poteva comunque andare peggio? Nonostante tutto, sì: poteva andare peggio.

Il Capo DAP avrebbe potuto insistere nel voler conferire promozioni a destra e a manca nel "corridoio magico" e ai “vicinissimi” di importanti Feudi d’oltre-Pò.

Fino all’ultimo la tentazione di firmare i decreti di avanzamento è stata forte, ma pare che il Capo DAP sia stato ricondotto a miti consigli da via Arenula.

Immagino che l’abbiano fatto non tanto per l'odore di regalìa che esalava da quelle motivazioni, ma per l'imminenza della Festa e, forse, per le polemiche sollevate dal Sappe (e solo dal Sappe) contro quei patetici provvedimenti di promozione per motivi eccezzzzionali.

Tuttavia, nella migliore tradizione del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, alla fine si butta il bambino insieme all’acqua sporca  …

Pare, infatti, che tra i candidati alla promozione non ci fossero solo fedeli personaggi del corridoio magico, ma anche poliziotti che la promozione la meritavano e la meritano davvero. Anzi, non “pare”: è certo che ci sono!

Tra i mancati promossi ci sono colleghi che hanno portato a termine importanti operazioni che altre ammnistrazioni hanno sottolineato con parole di stima scritte su documenti ufficiali. Eppure le proposte per le loro promozioni sono ferme da anni nei cassetti del DAP …

Per quale motivo, dunque, sono state bloccate anche queste di promozioni? Era troppo normale procedere con loro, bloccando gli “scandali” e esaltando i successi?

Invece, come da miglior tradizione del DAP, i nostri dirigenti si farebbero tagliare una mano piuttosto che firmare qualcosa che possa dare lustro alla Polizia Penitenziaria ... e le promozioni meritevoli a cui mi riferisco l’avrebbero dato.

Sarebbe stato un riconoscimento di fronte alla massima carica istituzionale dello Stato. Sarebbe stato il Presidente della Repubblica a sugellare il lavoro di anni che solo noi della Polizia Penitenziaria possiamo portare a termine. E questo l’hanno capito in molti, soprattutto all’interno di quell’amministrazione penitenziaria in cui il Corpo di Polizia Penitenziaria è stato immeritatamente rinchiuso.

Una Polizia Penitenziaria pienamente consapevole delle proprie capacità, messe in campo nonostante i continui ostacoli frapposti dai dirigenti del DAP, fa paura a molti.

Soprattutto oggi che un’intera generazione di dirigenti è andata in pensione e quella che l’ha sostituita non sembra in grado di raccoglierne l'eredità professionale.

Oggi il Corpo è cresciuto ed è “pronto”, mentre i dirigenti del DAP stanno mostrando tutti i loro limiti e tutte le loro frustrazioni.

E’ tutta qui la questione. Per questo ci si affretta tanto a cercare di smantellare gli Uffici e le funzioni più importanti della Polizia Penitenziaria.

Per questo si cerca di frenare i meritevoli sponsorizzando quelli del corridoio magico.